La revisione della tassa di soggiorno produce effetti immediati sui conti del Comune di Salerno. Nel primo mese di applicazione del nuovo tariffario, entrato in vigore il 1° gennaio 2026, il gettito registrato attraverso i flussi finanziari del sistema Siope ha raggiunto quota 181.353,40 euro. Un risultato che segna l’avvio operativo della riforma e ne misura l’impatto concreto sulla fiscalità turistica locale come riportato dal quotidiano Il Mattino oggi in edicola.
Dal Comune sottolineano che l’entrata in vigore contestuale all’inizio dell’anno ha garantito uniformità applicativa e continuità amministrativa, evitando sovrapposizioni con il precedente regime. Il nuovo impianto prevede una tariffa unica annuale, superando la distinzione tra alta e bassa stagione, e concentra l’adeguamento sul comparto extralberghiero.
Bed and breakfast, case vacanza, affittacamere e locazioni brevi hanno contribuito in maniera significativa al gettito complessivo, confermando il peso crescente di questo segmento nel sistema turistico cittadino. Restano invece invariate le tariffe per le strutture alberghiere, scelta motivata dall’esigenza di non gravare su realtà che sostengono costi strutturali e occupazionali più elevati.
L’obiettivo dell’ente non si limita all’incremento delle entrate, ma punta a garantire risorse stabili da reinvestire sul territorio. Il gettito derivante dall’imposta di soggiorno è destinato a finanziare interventi di manutenzione urbana, decoro, servizi pubblici connessi ai flussi turistici, mobilità e programmazione culturale. La finalità dichiarata è migliorare l’esperienza dei visitatori e rafforzare la qualità complessiva dell’offerta.
In prospettiva, la tariffa unica annuale consente una pianificazione più prevedibile delle entrate, favorendo una programmazione plurimensile degli interventi senza dipendere esclusivamente dai periodi di maggiore affluenza. Il superamento della distinzione stagionale si inserisce nel percorso di destagionalizzazione, con l’obiettivo di distribuire i flussi lungo l’intero arco dell’anno e ridurre la concentrazione in poche finestre temporali.
Tassa di soggiorno, a gennaio incassi oltre 181mila euro
Il dato assume rilievo anche in relazione alla stagionalità. Gennaio non coincide tradizionalmente con un picco di presenze, pur beneficiando della fase conclusiva degli eventi invernali. Superare la soglia dei 180mila euro in questo periodo consente all’amministrazione di avviare l’anno con un margine di programmazione più ampio sul fronte dei servizi e degli interventi collegati all’accoglienza.Dal Comune sottolineano che l’entrata in vigore contestuale all’inizio dell’anno ha garantito uniformità applicativa e continuità amministrativa, evitando sovrapposizioni con il precedente regime. Il nuovo impianto prevede una tariffa unica annuale, superando la distinzione tra alta e bassa stagione, e concentra l’adeguamento sul comparto extralberghiero.
Bed and breakfast, case vacanza, affittacamere e locazioni brevi hanno contribuito in maniera significativa al gettito complessivo, confermando il peso crescente di questo segmento nel sistema turistico cittadino. Restano invece invariate le tariffe per le strutture alberghiere, scelta motivata dall’esigenza di non gravare su realtà che sostengono costi strutturali e occupazionali più elevati.
L’obiettivo dell’ente non si limita all’incremento delle entrate, ma punta a garantire risorse stabili da reinvestire sul territorio. Il gettito derivante dall’imposta di soggiorno è destinato a finanziare interventi di manutenzione urbana, decoro, servizi pubblici connessi ai flussi turistici, mobilità e programmazione culturale. La finalità dichiarata è migliorare l’esperienza dei visitatori e rafforzare la qualità complessiva dell’offerta.
In prospettiva, la tariffa unica annuale consente una pianificazione più prevedibile delle entrate, favorendo una programmazione plurimensile degli interventi senza dipendere esclusivamente dai periodi di maggiore affluenza. Il superamento della distinzione stagionale si inserisce nel percorso di destagionalizzazione, con l’obiettivo di distribuire i flussi lungo l’intero arco dell’anno e ridurre la concentrazione in poche finestre temporali.

