Si è conclusa con grande partecipazione e risultati di alto profilo la dodicesima edizione della SviProCup 2026 presso il Campus di Fisciano.
SviProCup 2026, successo per la 12° edizione: innovazione, imprese e giovani talenti protagonisti al campus di Fisciano
Si è conclusa con grande partecipazione e risultati di alto profilo la dodicesima edizione della SviProCup 2026, la competizione di sviluppo prodotto promossa dal Dipartimento di Ingegneria Industriale dell'Università degli Studi di Salerno, che ha visto protagonisti studenti, imprese e attori dell'ecosistema dell'innovazione in una giornata dedicata al confronto tra formazione accademica e sfide reali del mondo produttivo.L'evento, ospitato presso l'Aula delle Lauree "Vito Cardone" del Campus di Fisciano, si è aperto con i saluti istituzionali del Magnifico Rettore dell'Università degli Studi di Salerno, professore Virgilio D'Antonio, che ha sottolineato l'importanza di iniziative come la SviProCup nel rafforzare il collegamento tra il mondo accademico e quello produttivo, offrendo agli studenti occasioni concrete di confronto con le imprese del territorio e contribuendo alla crescita di competenze sempre più richieste dal mercato del lavoro.
La manifestazione ha confermato il valore di un format consolidato, capace di trasformare idee e competenze in progetti concreti, mettendo gli studenti alla prova su problematiche aziendali reali attraverso percorsi di progettazione, sviluppo di prototipi e presentazione finale davanti a una giuria di esperti.
Tra i partner dell'iniziativa figura anche la Fondazione Saccone, da anni impegnata nella promozione dell'innovazione, del trasferimento tecnologico e della valorizzazione dei giovani talenti attraverso progetti come la Next Gen Talent School. La Fondazione è stata rappresentata dal Presidente Giorgio Scala e da Edoardo Gisolfi, Coordinatore del Comitato Tecnico-Scientifico e Partner del Gruppo Stratego, entrambi componenti della giuria chiamata a valutare i progetti finalisti.
La principale novità dell'edizione 2026 è stata l'introduzione di un modello di Open Innovation, che ha visto le aziende proporre direttamente le challenge agli studenti, favorendo un'interazione ancora più stretta tra università e sistema produttivo e offrendo ai partecipanti l'opportunità di confrontarsi con esigenze concrete del mercato.
Per la Direttrice del Dipartimento, Tina Liguori, la competizione rappresenta un'importante occasione di crescita professionale per gli studenti e un momento strategico di incontro con il tessuto industriale del territorio. Un concetto condiviso anche dalla professoressa Francesca Michelino, che ha evidenziato il valore formativo del lavoro di squadra e dell'approccio orientato allo sviluppo di nuovi prodotti.
Il successo della manifestazione è stato sottolineato anche dai rappresentanti del Dipartimento di Ingegneria Industriale. Il professor Nicola Cappetti ha evidenziato il forte coinvolgimento delle aziende nell'edizione 2026, sottolineando come gli studenti siano stati chiamati a sviluppare soluzioni innovative valutandone non solo gli aspetti tecnici, ma anche la sostenibilità economica, l'impatto sul mercato e le potenzialità di tutela brevettuale.
A confermare l'importanza dell'iniziativa per il sistema economico locale è stato anche Vincenzo Iennaco, Presidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria Salerno, che ha ribadito la necessità di creare occasioni di incontro tra giovani e imprese per favorire la crescita, l'occupabilità e l'attrattività del territorio.
«La SviProCup rappresenta un esempio virtuoso di collaborazione tra università e imprese, capace di generare valore per il territorio e opportunità concrete per le nuove generazioni», ha dichiarato Giorgio Scala, Presidente della Fondazione Saccone. «Il coinvolgimento diretto delle aziende nelle sfide proposte agli studenti rende questa esperienza ancora più significativa, perché stimola l'applicazione delle competenze a contesti reali e contribuisce a diffondere una cultura dell'innovazione orientata ai risultati».
La SviProCup 2026 si chiude così con un bilancio estremamente positivo, confermandosi un laboratorio di innovazione applicata e una piattaforma di dialogo tra università, imprese e giovani talenti, capace di generare competenze, opportunità e nuove prospettive di sviluppo per il territorio.

