Ha respinto le accuse davanti alla Procura di Nocera Inferiore il 32enne di Angri indagato per l’investimento di un bambino di 11 anni avvenuto a Sant’Egidio del Monte Albino. Assistito dall’avvocato Michele Avino, l’uomo ha dichiarato di non ricordare alcun incidente e di non aver investito nessuno. L’episodio risale a circa una settimana fa, in via Ugo Foscolo, dove il piccolo sarebbe stato travolto mentre attraversava la strada insieme allo zio dopo aver assistito a un evento sportivo. Lo riporta l'edizione odierna de Il Mattino.
Bimbo di 11 anni investito a Sant’Egidio del Monte Albino: il 32enne indagato nega le accuse
Nel corso dell’interrogatorio, davanti al sostituto procuratore Marco Fiorillo, il 32enne ha ricostruito i propri spostamenti della serata, sostenendo di non aver causato alcun incidente. La sua versione, però, è al vaglio degli inquirenti. Secondo la ricostruzione dei carabinieri del Reparto territoriale di Nocera Inferiore, l’uomo si sarebbe trovato alla guida di una Volkswagen Golf quando, poco dopo le 22.30, avrebbe investito il bambino senza poi fermarsi a prestare soccorso.
Dopo l’impatto, l’undicenne è stato trasferito all’ospedale Santobono di Napoli. Le sue condizioni restano gravissime ma stazionarie. L’incidente ha scosso profondamente la comunità di Sant’Egidio del Monte Albino, mentre proseguono gli accertamenti per chiarire ogni dettaglio della dinamica.
Le immagini delle telecamere e gli accertamenti
Gli investigatori sarebbero risaliti all’identità del conducente attraverso l’analisi dei filmati di numerose telecamere di sorveglianza presenti nella zona. Dalle immagini, i militari avrebbero individuato il modello del veicolo coinvolto. Sempre secondo quanto ricostruito, quella sera l’auto avrebbe violato più volte le norme del Codice della Strada, procedendo contromano e non rispettando la segnaletica.
Il 32enne ha riferito di essere stato da solo in auto quella sera. Dalle informazioni emerse, risulterebbe inoltre affetto da una patologia psichiatrica e seguirebbe una terapia farmacologica. La Procura lo ha iscritto nel registro degli indagati - come atto dovuto - con le ipotesi di lesioni gravissime e omissione di soccorso. Le indagini dei carabinieri proseguono per ricostruire in modo definitivo la dinamica dell’incidente e accertare, anche attraverso esami e ulteriori attività investigative, le condizioni dell’uomo al momento della guida.

