Si ferma il cantiere per il ripascimento del litorale di Cetara. Nei giorni scorsi la Procura della Repubblica ha disposto un decreto di sequestro preventivo d’urgenza sul materiale destinato all’intervento, sollevando verifiche sulle caratteristiche tecniche della sabbia e dei sedimenti provenienti da una cava.
Al centro degli accertamenti ci sarebbero, in particolare, il colore e la granulometria del materiale previsto per il ripascimento della spiaggia cittadina. Lo stop giudiziario arriva su un’opera attesa da decenni e considerata strategica per il miglioramento del litorale e per la fruibilità della costa, soprattutto in una fase delicata per le attività economiche e turistiche del territorio.
Cetara, stop ai lavori di ripascimento: sequestrata la sabbia destinata alla spiaggia
Sulla vicenda è intervenuto il sindaco di Cetara, Fortunato Della Monica, che ha rivolto un messaggio ai cittadini e agli operatori economici. "L’amministrazione comunale è consapevole dei gravi disagi e gli inconvenienti che state subendo in questo momento, con le inevitabili ripercussioni sulle attività economiche e sulla fruibilità del nostro litorale ed è impegnata nella ricerca di soluzioni che consentiranno, in tempi rapidi, il ritorno alla normalità." ha dichiarato il primo cittadino.
"Parliamo di un’opera attesa da quasi cinquant’anni, fondamentale per lo sviluppo migliorativo del paese e che per la delicatezza del nostro territorio richiede oggi la massima attenzione di tutti. - ha aggiunto - Vi chiedo in questo particolare momento di avere comprensione, ringraziandovi sin d’ora per quella già manifestata, così come la pazienza di attendere gli esiti degli accertamenti."
"Ci siamo già affidati a un gruppo di avvocati e tecnici che lavorerà a stretto contatto con l’autorità giudiziaria per risolvere questa emergenza il prima possibile e tutelare il nostro territorio e la nostra economia turistica. Sono certo che i nuovi accertamenti verificheranno la correttezza amministrativa dell’iter avviato nel rispetto di tutte le regole severissime previste dalla normativa vigente. Restiamo, pertanto, fiduciosi rispetto alla bontà del nostro operato." ha concluso.

