Percepivano lo stipendio nonostante fossero andati in pensione anticipata: nei guai anche un ex direttore del “Ruggi” di Salerno.
Tra le persone coinvolte anche un ex Direttore dell'ospedale Ruggi di Salerno al quale viene contestato un danno erariale di oltre 193mila euro. Gli altri sono il Direttore Generale dell'ospedale Federico II di Napoli al quale viene contestato un danno erariale di 171mila euro, il Direttore Generale dell'Ospedale Moscati di Avellino per un danno erariale di oltre 382mila euro e il già Direttore Generale dell’Irccs “Fondazione Pascale” di Napoli per un danno erariale di quasi 134mila euro.
Le indagini fanno riferimento al periodo che va dal 2022 al 2025 ed hanno consentito di ricostruire la posizione lavorativa i relativi compensi percepiti dai quattro indagati dal momento del pensionamento fino alla cessazione dell'incarico. Gli interessati sarebbero andati volontariamente in pensione anticipata rispetto alla naturale scadenza del mandato continuando però a ricevere la retribuzione dirigenziale. Inoltre, gli stessi pur avendo assunto l'impegno a comunicare tempestivamente la propria posizione, comprese eventuali cause di incompatibilità o inconferibilità, avrebbero omesso di segnalare il cambiamento di status alla Direzione Generale per la tutela della salute e il coordinamento del sistema sanitario regionale della Regione Campania.
Tre di loro avrebbero inizialmente sospeso l'erogazione della retribuzione in coincidenza del collocamento in quiescenza salvo poi riattribuirsela autonomamente, compreso gli arretrati maturati senza dare comunicazione alla Direzione Generale regionale. Alla luce di questo, i destinatari dei provvedimenti sono chiamati a rispondere di un danno erariale complessivo di 880.988 euro.
Percepivano lo stipendio nonostante fossero andati in pensione: nei guai anche un ex direttore del Ruggi
I militari della Gurdia di Finanza di Napoli, su delega della Procura Regionale per la Campania della Corte dei Conti, hanno notificato inviti a fornire deduzioni a quattro ex Direttori Generali di Asl della Campania i quali, nonostante fossero già in pensione, avrebbero continuato a percepire indebitamente lo stipendio per l'incarico ricoperto.Tra le persone coinvolte anche un ex Direttore dell'ospedale Ruggi di Salerno al quale viene contestato un danno erariale di oltre 193mila euro. Gli altri sono il Direttore Generale dell'ospedale Federico II di Napoli al quale viene contestato un danno erariale di 171mila euro, il Direttore Generale dell'Ospedale Moscati di Avellino per un danno erariale di oltre 382mila euro e il già Direttore Generale dell’Irccs “Fondazione Pascale” di Napoli per un danno erariale di quasi 134mila euro.
Le indagini fanno riferimento al periodo che va dal 2022 al 2025 ed hanno consentito di ricostruire la posizione lavorativa i relativi compensi percepiti dai quattro indagati dal momento del pensionamento fino alla cessazione dell'incarico. Gli interessati sarebbero andati volontariamente in pensione anticipata rispetto alla naturale scadenza del mandato continuando però a ricevere la retribuzione dirigenziale. Inoltre, gli stessi pur avendo assunto l'impegno a comunicare tempestivamente la propria posizione, comprese eventuali cause di incompatibilità o inconferibilità, avrebbero omesso di segnalare il cambiamento di status alla Direzione Generale per la tutela della salute e il coordinamento del sistema sanitario regionale della Regione Campania.
Tre di loro avrebbero inizialmente sospeso l'erogazione della retribuzione in coincidenza del collocamento in quiescenza salvo poi riattribuirsela autonomamente, compreso gli arretrati maturati senza dare comunicazione alla Direzione Generale regionale. Alla luce di questo, i destinatari dei provvedimenti sono chiamati a rispondere di un danno erariale complessivo di 880.988 euro.

