Svolta radicale per lo scalo ferroviario del capoluogo, pronto a cambiare volto per diventare finalmente accessibile a tutti i viaggiatori. Il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha stanziato un finanziamento complessivo di 4,2 milioni di euro per un profondo piano di restyling che si svilupperà tra le prossime settimane e il 2027.
L'obiettivo principale è l'abbattimento degli ostacoli fisici attraverso l'adeguamento delle banchine agli standard europei, un'operazione che permetterà di azzerare i pericolosi dislivelli tra le banchine e i vagoni dei treni come riportato dal quotidiano Il Mattino oggi in edicola.
Dal dicastero dei Trasporti sottolineano come la progettazione, avviata all'inizio dell'anno, punti a inserire Salerno in un circuito di mobilità moderna e inclusiva, garantendo il diritto costituzionale agli spostamenti senza discriminazioni.
Il piano di ammodernamento locale si inserisce in una più vasta rivoluzione che toccherà l'intera rete ferroviaria meridionale. Il piano governativo prevede infatti step temporali ben definiti per il potenziamento delle linee veloci: l'ultimazione del collegamento tra Battipaglia e Romagnano al Monte è fissata entro la fine del 2026, mentre entro il 2028 l'alta velocità raggiungerà il Vallo di Diano. In quest'ottica è prevista anche la nascita di un grande hub strategico che prenderà il nome di stazione Vallo di Diano-Certosa di Padula, prima del completamento dell'intera tratta fino a Praia a Mare programmato per il 2032.
L'obiettivo principale è l'abbattimento degli ostacoli fisici attraverso l'adeguamento delle banchine agli standard europei, un'operazione che permetterà di azzerare i pericolosi dislivelli tra le banchine e i vagoni dei treni come riportato dal quotidiano Il Mattino oggi in edicola.
Stazione di Salerno, piano contro le barriere architettoniche
I dettagli del cronoprogramma, coordinati dai vertici del Mit, prevedono un'azione immediata concentrata sui binari dedicati all'alta velocità, dove attualmente si registra il gradino più alto e disagevole per anziani e passeggeri a mobilità ridotta. Il primo cantiere aprirà nel cuore dell'estate, coprendo il periodo tra luglio e ottobre 2026, e si concentrerà sui marciapiedi a servizio dei binari quattro e cinque. Questa tranche di lavori, che comprende anche il rifacimento totale della pensilina sovrastante, assorbirà la quota maggiore dei fondi con ben 3 milioni di euro. Successivamente si passerà alla seconda fase, già pianificata per il 2027, che impiegherà i restanti 1,2 milioni di euro per rialzare e rimodernare la banchina dei binari due e tre.Dal dicastero dei Trasporti sottolineano come la progettazione, avviata all'inizio dell'anno, punti a inserire Salerno in un circuito di mobilità moderna e inclusiva, garantendo il diritto costituzionale agli spostamenti senza discriminazioni.
Il piano di ammodernamento locale si inserisce in una più vasta rivoluzione che toccherà l'intera rete ferroviaria meridionale. Il piano governativo prevede infatti step temporali ben definiti per il potenziamento delle linee veloci: l'ultimazione del collegamento tra Battipaglia e Romagnano al Monte è fissata entro la fine del 2026, mentre entro il 2028 l'alta velocità raggiungerà il Vallo di Diano. In quest'ottica è prevista anche la nascita di un grande hub strategico che prenderà il nome di stazione Vallo di Diano-Certosa di Padula, prima del completamento dell'intera tratta fino a Praia a Mare programmato per il 2032.

