Il perdurare dell’emergenza sanitaria legata alla Pandemia di Covid -19 ha certamente concentrato gran parte degli sforzi della comunità scientifica sulla lotta al Coronavirus, ma questo non significa che la ricerca in merito ad altre malattie, gravi quanto il Covid-19 se non più mortali, possa essere trascurata.
Nonostante gli importanti progressi della medicina, il cancro è ancora una delle maggiori cause di mortalità in Italia e in tutto il mondo e, pertanto, l’attenzione del settore medico scientifico in relazione a questa patologia è estremamente alto.
Ne deriva che ogni piccola scoperta che possa migliorare le condizioni di salute di una persona affetta da cancro è estremamente preziosa, sia per le aspettative di vita che per la stessa qualità della vita.
Una, recentissima, ha messo in relazione il consumo di tè verde con la lotta alle cellule cancerose, proponendo un approccio alla patologia mai tentato in precedenza.
Uno studio pubblicato dalla rivista scientifica Nature Communications ha dimostrato che il principale antiossidante contenuto nel tè verde, l’EGCG è in grado di stabilizzare la proteina p53.
Questa proteina è nota da tempo ai ricercatori per la preziosa funzione riparativa con cui è in grado di contrastare i danni subiti dal DNA, ma svolge anche un’importante funzione di contrasto nei confronti delle cellule tumorali.
Nello specifico, le mutazioni della proteina p53 si trovano nel 50% delle cellule tumorali sviluppate in un organismo umano. Queste mutazioni impediscono alla proteina si svolgere efficacemente le sue funzioni: ne deriva che i danni al DNA delle cellule non vengono riparati e il cancro prolifica.
Nello studio si dimostra che l’EGCG presente nel tè verde è in grado di limitare la possibilità che la proteina p53 subisca mutazioni e venga degradata. La degradazione della p53 si innesca quando quest’ultima viene in contatto con la proteina MDM2: legandosi alla p53 nello stesso punto in cui si dovrebbe innestare la MDM2, l’EGCG impedisce tecnicamente la degradazione della p53 e quindi la rende più resistente e più efficace nella lotta contro le cellule cancerose.
È il momento di abbracciare le abitudini delle popolazioni dell’estremo oriente e incrementare il nostro consumo di tè verde? Certamente. Sul sito sundt sono riportati approfondimenti in merito a tutte le altre funzioni benefiche del tè verde: “Tra le sue proprietà assolutamente salutari, il tè verde è in grado di preservare la salute del sistema cardiovascolare: innanzitutto diminuisce la presenza di grasso e colesterolo nel sangue accelerando il metabolismo di grassi e zuccheri, in secondo luogo riduce il rischio che si formino coaguli del sangue e rallenta lo sviluppo di patologie molto pericolose come l’arteriosclerosi e varie altre malattie a cariche delle coronarie”.
Il tè verde è anche in grado di contrastare patologie polmonari derivate dal fumo, favorisce il dimagrimento e lo smaltimento dei liquidi corporei in eccesso. È chiaramente uno dei prodotti della natura che merita di essere investigato maggiormente, perché ogni anno di più si rivela importante per il contrasto dello stress ossidativo.

