Non è un addio silenzioso quello di Sonia Alfano. La sindaca di San Cipriano Picentino, figura storica della destra locale, ha ufficializzato l'uscita da Fratelli d'Italia, aprendo una ferita profonda nel coordinamento provinciale di Salerno.
Una decisione che non arriva come un fulmine a ciel sereno, ma come l'epilogo di uno strappo consumatosi nei mesi scorsi, segnato da quella che la prima cittadina definisce una "insostenibile mancanza di dialogo" con i vertici territoriali.
Il peso politico della rottura emerge con chiarezza quando la sindaca richiama l'impegno profuso durante le scorse Elezioni Regionali del 2025. Alfano ricorda il sostegno convinto alla candidatura di Edmondo Cirielli per la presidenza e a quella di Nunzio Carpentieri per il Consiglio regionale. Nonostante i risultati e lo sforzo elettorale, la sindaca lamenta un isolamento decisionale: un corto circuito tra la base amministrativa e i livelli provinciali e regionali che ha reso impossibile la permanenza nel partito.
L'addio della Alfano rappresenta un segnale d'allarme per FdI nel Salernitano, evidenziando le difficoltà di gestione del radicamento territoriale in una fase di forte crescita nazionale. Sebbene la sindaca non abbia ancora sciolto le riserve sul suo futuro politico, la sua permanenza nell'alveo del centrodestra è certa. Resta da capire se questo strappo prelude a un passaggio verso altre sigle della coalizione (come Lega o Forza Italia) o se, per il momento, Sonia Alfano sceglierà una fase di autonomia amministrativa pura, concentrandosi esclusivamente sulla guida di San Cipriano Picentino.
Una decisione che non arriva come un fulmine a ciel sereno, ma come l'epilogo di uno strappo consumatosi nei mesi scorsi, segnato da quella che la prima cittadina definisce una "insostenibile mancanza di dialogo" con i vertici territoriali.
Sorpresa nel centrodestra, Sonia Alfano lascia Fratelli d’Italia
Per Alfano non si tratta di un cambio di identità, ma di una scelta di coerenza rispetto a un percorso iniziato da adolescente in Azione Giovani, proseguito in Alleanza Nazionale e nel PdL, fino all'approdo in Fratelli d'Italia. "Resto una donna di destra", ha ribadito con forza, sottolineando però come la comunità politica attuale sia diventata, a suo dire, sorda alle istanze degli amministratori locali che operano quotidianamente sul territorio.Il peso politico della rottura emerge con chiarezza quando la sindaca richiama l'impegno profuso durante le scorse Elezioni Regionali del 2025. Alfano ricorda il sostegno convinto alla candidatura di Edmondo Cirielli per la presidenza e a quella di Nunzio Carpentieri per il Consiglio regionale. Nonostante i risultati e lo sforzo elettorale, la sindaca lamenta un isolamento decisionale: un corto circuito tra la base amministrativa e i livelli provinciali e regionali che ha reso impossibile la permanenza nel partito.
L'addio della Alfano rappresenta un segnale d'allarme per FdI nel Salernitano, evidenziando le difficoltà di gestione del radicamento territoriale in una fase di forte crescita nazionale. Sebbene la sindaca non abbia ancora sciolto le riserve sul suo futuro politico, la sua permanenza nell'alveo del centrodestra è certa. Resta da capire se questo strappo prelude a un passaggio verso altre sigle della coalizione (come Lega o Forza Italia) o se, per il momento, Sonia Alfano sceglierà una fase di autonomia amministrativa pura, concentrandosi esclusivamente sulla guida di San Cipriano Picentino.

