Il clima di esasperazione tra gli operatori del trasporto pubblico salernitano ha raggiunto il punto di non ritorno a seguito dei pesanti episodi di violenza che hanno macchiato le recenti festività di Pasqua e Pasquetta. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata l’aggressione subita da un lavoratore in Costiera Amalfitana, costretto a ricorrere alle cure mediche con una prognosi di sette giorni. Davanti a una situazione definita ormai insostenibile, le sigle sindacali hanno deciso di incrociare le braccia per venerdì 17 aprile, dalle 9 alle 13, portando la protesta direttamente sotto le finestre della Prefettura di Salerno.
Le rivendicazioni dei sindacati mirano a una trasformazione radicale delle condizioni di lavoro attraverso il ripristino di un dialogo istituzionale che garantisca controlli più serrati e una presenza costante delle forze dell'ordine sui mezzi. Accanto alla necessità di tecnologie di videosorveglianza affidabili e strumenti di protezione a bordo, si invoca una formazione specifica per i dipendenti e interventi rapidi in caso di pericolo. Marilina Cortazzi, segretaria generale della Cisl Salerno, ha ribadito che la tutela di chi garantisce un servizio essenziale è un dovere che ricade sull'intera collettività, poiché ogni colpo inferto a un autista rappresenta una ferita al diritto di ogni cittadino a un trasporto dignitoso e sicuro.
Sicurezza trasporti, sciopero e rabbia a Salerno
La mobilitazione è alimentata da un profondo senso di abbandono istituzionale, poiché le organizzazioni dei lavoratori denunciano il silenzio incomprensibile della Prefettura rispetto alla richiesta di un tavolo tecnico sulla sicurezza inoltrata oltre un mese fa. Diego Corace, segretario provinciale della Fit Cisl, ha rimarcato come gli atti di violenza non possano più essere derubricati a casi isolati, ma rappresentino una vera emergenza che mette quotidianamente a rischio l'incolumità del personale a contatto con il pubblico.Le rivendicazioni dei sindacati mirano a una trasformazione radicale delle condizioni di lavoro attraverso il ripristino di un dialogo istituzionale che garantisca controlli più serrati e una presenza costante delle forze dell'ordine sui mezzi. Accanto alla necessità di tecnologie di videosorveglianza affidabili e strumenti di protezione a bordo, si invoca una formazione specifica per i dipendenti e interventi rapidi in caso di pericolo. Marilina Cortazzi, segretaria generale della Cisl Salerno, ha ribadito che la tutela di chi garantisce un servizio essenziale è un dovere che ricade sull'intera collettività, poiché ogni colpo inferto a un autista rappresenta una ferita al diritto di ogni cittadino a un trasporto dignitoso e sicuro.

