Un nuovo caso di inciviltà scuote il cuore antico di Salerno, precisamente nello storico rione delle Fornelle. La denuncia, partita con forza dai canali social di Filippo Trotta, presidente della Fondazione Alfonso Gatto, accende i riflettori su uno scempio architettonico e artistico che ha lasciato increduli residenti e turisti: un condizionatore d'aria è stato letteralmente incastonato all'interno di uno dei celebri "Muri d'Artista".
La risposta di Palazzo di Città non si è fatta attendere. Con un provvedimento d'urgenza, l'amministrazione comunale ha intimato agli assegnatari dell'alloggio interessato il ripristino immediato dello stato dei luoghi. La solerzia degli uffici comunali punta a sanare una ferita che, oltre all'aspetto normativo, colpisce l'orgoglio di una comunità che si sente infangata dalla "cialtroneria" di pochi singoli.
Filippo Trotta, ideatore del progetto che ha ridato vita alle Fornelle attraverso i versi e i colori, non ha usato giri di parole per descrivere l'accaduto, citando amaramente Alberto Sordi: «Ci facciamo sempre riconoscere». Il contrasto visivo tra la ventola dell'aria condizionata e l'opera d'arte è diventato in poche ore il simbolo di una battaglia culturale ancora aperta, tra chi investe per elevare l'immagine di Salerno e chi, per comodità privata, non esita a danneggiare un bene collettivo.
Salerno, condizionatore "buca" l'opera d'arte alle Fornelle
L'installazione, definita "illegale e priva di sensibilità", non ha solo deturpato l'estetica del murale dedicato alla poesia di Alfonso Gatto, ma ha causato danni strutturali immediati. Il motore esterno della ventola è stato infatti montato forando il cappotto termico dell'edificio in piazza d'Aiello, un intervento di efficientamento energetico ultimato solo di recente. Uno schiaffo al lavoro di riqualificazione urbana che negli anni ha trasformato il quartiere in un museo a cielo aperto, oggi meta incessante di visitatori da tutto il mondo.La risposta di Palazzo di Città non si è fatta attendere. Con un provvedimento d'urgenza, l'amministrazione comunale ha intimato agli assegnatari dell'alloggio interessato il ripristino immediato dello stato dei luoghi. La solerzia degli uffici comunali punta a sanare una ferita che, oltre all'aspetto normativo, colpisce l'orgoglio di una comunità che si sente infangata dalla "cialtroneria" di pochi singoli.
Filippo Trotta, ideatore del progetto che ha ridato vita alle Fornelle attraverso i versi e i colori, non ha usato giri di parole per descrivere l'accaduto, citando amaramente Alberto Sordi: «Ci facciamo sempre riconoscere». Il contrasto visivo tra la ventola dell'aria condizionata e l'opera d'arte è diventato in poche ore il simbolo di una battaglia culturale ancora aperta, tra chi investe per elevare l'immagine di Salerno e chi, per comodità privata, non esita a danneggiare un bene collettivo.

