L’Ente Parco del Cilento, Vallo di Diano e Alburni ha tracciato la rotta per la prossima stagione turistica nell'Area Marina Protetta "Costa degli Infreschi e della Masseta".
Con la firma del direttore Romano Gregorio, è stato ufficializzato il primo elenco delle imbarcazioni che potranno trasportare passeggeri in uno degli angoli più fragili e pregiati del litorale cilentano, segnando un passo decisivo per l'organizzazione dei servizi estivi come riportato dall'edizione odierna del quotidiano Il Mattino.
Le graduatorie provvisorie sono frutto di un'attenta istruttoria condotta sulle domande pervenute entro il termine di marzo. Il regolamento parla chiaro in termini di gerarchia: la precedenza assoluta viene accordata agli armatori e ai proprietari residenti nei comuni costieri dell'area protetta. Un ulteriore vantaggio in graduatoria è riservato a chi ha investito in unità conformi alle più recenti normative ecologiche. Alcune istanze sono state provvisoriamente scartate a causa di mancanze nella documentazione, ma gli operatori avranno ora una finestra temporale per presentare osservazioni o integrazioni.
Il provvedimento arriva proprio mentre il territorio si prepara al grande flusso di visitatori previsto per i prossimi mesi. L'obiettivo dell'Ente Parco è quello di professionalizzare il settore del trasporto marittimo, garantendo che l'accesso a baie simbolo come Porto Infreschi non avvenga in modo selvaggio. Con la pubblicazione di questo elenco, la macchina organizzativa entra nella fase operativa, puntando a offrire un'esperienza turistica di alto livello che non comprometta il futuro di un sito istituito sotto tutela nazionale ormai dal 2009.
Con la firma del direttore Romano Gregorio, è stato ufficializzato il primo elenco delle imbarcazioni che potranno trasportare passeggeri in uno degli angoli più fragili e pregiati del litorale cilentano, segnando un passo decisivo per l'organizzazione dei servizi estivi come riportato dall'edizione odierna del quotidiano Il Mattino.
Numero chiuso per le barche agli Infreschi
Per l'anno 2026, il Disciplinare Integrativo conferma una linea improntata al rigore ambientale. Il piano prevede un tetto massimo di 80 autorizzazioni per le unità navali, con una clausola ferrea sulla capienza: nessuna imbarcazione potrà trasportare più di 12 passeggeri. Questa misura è stata studiata per evitare il sovraffollamento delle calette e ridurre lo stress sugli ecosistemi marini, cercando un equilibrio sostenibile tra l'economia del mare e la conservazione della biodiversità.Le graduatorie provvisorie sono frutto di un'attenta istruttoria condotta sulle domande pervenute entro il termine di marzo. Il regolamento parla chiaro in termini di gerarchia: la precedenza assoluta viene accordata agli armatori e ai proprietari residenti nei comuni costieri dell'area protetta. Un ulteriore vantaggio in graduatoria è riservato a chi ha investito in unità conformi alle più recenti normative ecologiche. Alcune istanze sono state provvisoriamente scartate a causa di mancanze nella documentazione, ma gli operatori avranno ora una finestra temporale per presentare osservazioni o integrazioni.
Il provvedimento arriva proprio mentre il territorio si prepara al grande flusso di visitatori previsto per i prossimi mesi. L'obiettivo dell'Ente Parco è quello di professionalizzare il settore del trasporto marittimo, garantendo che l'accesso a baie simbolo come Porto Infreschi non avvenga in modo selvaggio. Con la pubblicazione di questo elenco, la macchina organizzativa entra nella fase operativa, puntando a offrire un'esperienza turistica di alto livello che non comprometta il futuro di un sito istituito sotto tutela nazionale ormai dal 2009.

