Con la pandemia di Covid-19 sono cambiate le abitudini degli italiani, oggi sempre più avvezzi alle tecnologie digitali e
amanti dello shopping online. La fotografia scattata dall’ultimo report Istat mostra la forte diffusione dell’e-commerce in tutta Italia, con 4 persone su 10 in Valle d’Aosta e Lombardia che hanno acquistato su internet, mentre la media scende al 27% in Campania e Sicilia.
Tra i prodotti più richiesti online ci sono l’abbigliamento, gli articoli sportivi e i prodotti per la casa. Complessivamente l’e-commerce B2C in Italia è cresciuto soprattutto in merito alla vendita di prodotti, mettendo a segno un
incremento del +45% rispetto al 2019 secondo l’Osservatorio B2C della School of Management del Politecnico di Milano. A beneficiare del boom del commercio elettronico sono stati soprattutto l’alimentare, l’elettronica e l’informatica, con aumenti significativi anche per l’arredamento & home living.
Ovviamente è cresciuto anche lo
smart working, sebbene negli ultimi mesi molte aziende hanno iniziato un processo di ritorno al lavoro in sede, tuttavia tante imprese continueranno a proporre modelli di lavoro agile e flessibile ai propri dipendenti. Questa rivoluzione ha causato profondi cambiamenti nell’ambiente domestico, dalla riorganizzazione degli spazi all’investimento in servizi internet di qualità e arredi funzionali e modulari, con la necessità di adattare le abitazioni alla doppia funzione lavorativa/familiare.
I servizi online più in crescita in Italia
Con l’emergenza sanitaria molti italiani hanno trascorso il tempo libero sul web, non solo acquistando online ma anche utilizzando servizi telematici come il
gambling digitale. Il traffico dei
siti di scommesse è aumentato notevolmente, così come le entrate registrate, che secondi i dati dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli hanno raggiunto un +46,4% rispetto al 2020. Inoltre soltanto a luglio 2021 i casinò games hanno ottenuto ricavi superiori del 39% in confronto allo stesso mese del 2020, con una spesa che ha superato i 92 milioni di euro.
Gli italiani sono sempre più appassionati anche di gaming, con il
mercato degli eSports cresciuto del 20% nel 2020 in base al report eSports Outlook 2020, un fenomeno sostenuto dall’ingresso degli operatori ufficiali e la creazione di eventi come la eSerie A TIM. Il rapporto evidenzia la presenza di 1,4 milioni di fan degli sport elettronici nel nostro Paese, con quasi mezzo milione di persone che seguono questi eventi ogni giorno in modo assiduo, in aumento del 33% rispetto all’anno precedente.
Anche i
servizi bancari digitali hanno visto aumentare la propria diffusione, grazie all’incremento dei pagamenti elettronici e alla crescita dello shopping online, tuttavia il fenomeno non riguarda solo le persone fisiche ma anche le aziende. Secondo il Market Watch di Banca Ifis
6 PMI su 10 utilizzano i servizi di online banking al posto di quelli tradizionali, a dimostrazione una maggiore consapevolezza tecnologica tra le piccole e medie imprese del Paese, con il coinvolgimento di tutti i settori e picchi nell’ambito automotive e agroalimentare.
Ad ogni modo il web non offre opportunità solo per le grandi aziende, infatti nel 2020 tantissimi web shopper hanno valorizzato le soluzioni come il sistema
click & collect, arrivato a un aumento superiore al 360% nella Fase 1 secondo il Consorzio Netcomm.
Il trend sta proseguendo anche nel 2021, confermandosi una soluzione resiliente in grado di aiutare i
piccoli negozi di quartiere a salire a bordo del treno digitale. Ovviamente non è facile competere con i colossi tech e le aziende più strutturate, allo stesso tempo il periodo post-pandemico ha riacceso la voglia di socializzare premiando le scelte di consumo socialmente responsabili.
Non solo digital: italiani sempre più attenti alla sostenibilità
In Italia non siamo affascinati soltanto dal digitale, ma sono in aumento la
coscienza ambientale e le scelte di consumo eco-friendly, un impegno molto sentito per contribuire a salvare il Pianeta e ridurre le emissioni di carbonio per contrastare i cambiamenti climatici.
Oltre al boom degli investimenti ESG e dei green bond, nel post-Covid crescono le
scelte alimentari sostenibili e l’attenzione all’impatto ambientale dei prodotti acquistati nei negozi e nei supermercati.
Il
rapporto Coop 2021 rileva un aumento delle vendite di prodotti che assicurano non solo filiera corta e un’
impronta ecologica bassa, ma anche in grado di garantire uno sviluppo economico sostenibile e la massima inclusione sociale, con la giusta remunerazione dei lavoratori e il rispetto delle comunità locali.
D’altronde sono sempre più richiesti anche i prodotti dei brand di
green fashion, le soluzioni di green tech e le forniture energetiche basate su
fonti rinnovabili, con un legame forte tra tecnologia ed ecologia.