«Segregata da due anni», le lacrime della mamma di Fortuna. Il pianto, il dolore, la voglia di riavere la propria figlia accanto a lei.
«Segregata da due anni», le lacrime della mamma di Fortuna
«Rivoglio Fortuna con me, almeno da morta». Patrizia piange e cerca di raccogliere le forze quando parla della figlia, uccisa e strappata alla vita dal marito. Con lei c'è Salvatore, il papà della giovane donna. Dal giorno del femminicidio, nella piccola casa nel cuore della Sanità, è un via vai di parenti, amici e conoscenti: un bacio, un abbraccio, una preghiera. Tutti vogliono essere vicini ai genitori di Fortuna, nata e cresciuta in quel quartiere prima di trasferirsi a vivere Miano con l'uomo che l'avrebbe uccisa.

