Carta, penna e libri tornano al centro della didattica, mentre l’Intelligenza artificiale entra sempre più stabilmente nelle scuole. Dal limite alla presenza di studenti stranieri nelle classi alle nuove indicazioni su compiti e verifiche, fino all’educazione affettiva, al sostegno psicologico e alla Maturità 2027: il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara ha illustrato le principali novità in un’intervista al direttore di Skuola.net, Daniele Grassucci.
Scuola 2026, dalle nuove regole sui compiti all’Intelligenza artificiale: tutte le novità
Tra gli interventi annunciati dal ministro c’è una proposta destinata a modificare la denominazione degli istituti tecnici e professionali. Valditara ha anticipato l’intenzione di inserire in un prossimo decreto legge il passaggio alla denominazione di “licei”.
Una scelta che, nelle parole del ministro, dovrebbe sottolineare la pari dignità dei diversi percorsi scolastici, pur mantenendo differenti contenuti e modalità di insegnamento. Un altro provvedimento riguarda la presenza degli studenti stranieri. L’obiettivo è trasformare in legge il limite del 30% per classe, già previsto da una circolare, per evitare la formazione di scuole considerate “ghetto”. A questo si affianca l’impiego di mille docenti assunti per l’insegnamento dell’italiano agli studenti stranieri di primo arrivo che non conoscono la lingua.
Compiti sul diario e verifiche da distribuire durante la settimana
Valditara è tornato anche sull’utilizzo del registro elettronico. Il ministro ha annunciato l’arrivo di una nuova circolare, più stringente rispetto alla precedente, per evitare l’assegnazione serale di compiti da svolgere per la mattina successiva.
L’indicazione è quella di riportare le consegne sul diario cartaceo e di evitare che il registro elettronico diventi uno strumento utilizzato fuori dall’orario scolastico per comunicare nuovi compiti.
Attenzione anche all’organizzazione delle verifiche. Il ministro ha invitato i docenti a non concentrare più prove e interrogazioni nella stessa giornata, ritenendo che un carico eccessivo possa incidere negativamente sulla serenità e sulla preparazione degli studenti.
Maturità 2027, confermate le regole attuali
Nessuna nuova modifica, invece, è prevista per l’esame di Stato del 2027. Valditara ha assicurato che la riforma introdotta lo scorso anno resterà il riferimento anche per i prossimi maturandi. «Non cambierà nulla», ha spiegato il ministro, definendo quella già approvata una riforma strutturale.
Educazione affettiva e sessuale, cosa prevede il piano
Il ministro ha escluso la cancellazione dell’educazione sessuale e affettiva. Resteranno quindi gli interventi dedicati agli aspetti biologici, alla prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili e al rispetto, anche nell’ambito del contrasto alla violenza di genere.
Diverso il quadro per le tematiche legate alle teorie di genere. Secondo quanto spiegato da Valditara, non saranno affrontate nella scuola dell’infanzia e nelle elementari. Alle medie e alle superiori, invece, la partecipazione sarà subordinata al consenso informato dei genitori. Per questi argomenti, ha aggiunto il ministro, è previsto il coinvolgimento esclusivamente di esperti come psicologi, psichiatri e scienziati.
Nuovi programmi: più spazio a Italiano, Matematica e Stem
Con le nuove Indicazioni Nazionali cambiano anche alcuni contenuti didattici per la scuola dell’infanzia e per i primi anni di elementari e medie. Valditara ha parlato di una maggiore centralità dello studio dell’Italiano, con particolare attenzione a grammatica e sintassi. Un altro obiettivo riguarda la Matematica e le discipline Stem, puntando su un approccio che parta maggiormente dalla realtà per arrivare alla comprensione della teoria.
Allo stesso tempo, il ministro vuole rafforzare l’utilizzo di strumenti tradizionali come carta, libro e penna, considerati importanti per valorizzare le capacità cognitive degli studenti nell’epoca dell’Intelligenza artificiale.
Intelligenza artificiale a scuola, stanziati circa 200 milioni
L’IA entrerà progressivamente anche nella didattica. Il Ministero ha previsto uno stanziamento di circa 200 milioni di euro, metà dei quali destinati alla formazione dei docenti e all’estensione di assistenti virtuali per personalizzare l’apprendimento.
Tra gli obiettivi indicati c’è anche l’introduzione dei concetti di base legati agli algoritmi già a partire dalla scuola elementare. Valditara ha inoltre espresso la volontà di mantenere un confronto diretto con gli studenti, dopo il coinvolgimento delle Consulte in occasione di appuntamenti come Unesco, G7 e G20, invitando i giovani a rivolgergli domande e richieste di chiarimento attraverso Skuola.net.
Cellulari, supporto psicologico e nuove regole sulla condotta
A un anno dal divieto dei cellulari a scuola, il ministro ha espresso una valutazione positiva del provvedimento, sostenendo che abbia favorito il recupero della socialità tra gli studenti, in particolare durante gli intervalli.
Sul fronte del benessere psicologico debutta invece il progetto AscoltaMI, che prevede cinque sedute gratuite di psicologia online con esperti per gli studenti della terza media e del primo biennio delle superiori.
Restano infine centrali le nuove disposizioni sulla condotta. Le tradizionali sospensioni trascorse a casa sono state sostituite dalle attività di cittadinanza solidale, con l’obiettivo dichiarato di responsabilizzare gli studenti e rafforzare la cultura del rispetto.
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Titolo social: Scuola, cambiano compiti, programmi e regole: cosa prevede il piano di Valditara per il nuovo anno

