Un duro scontro sindacale si è acceso nel comune di Salerno attorno alla gestione dei servizi per l'infanzia.
La FP CGIL ha espresso una ferma opposizione al provvedimento con cui il Settore Politiche Sociali intende trasferire d'ufficio una storica educatrice di ruolo dal nido "Vernieri" agli uffici amministrativi di via la Carnale, a partire dal prossimo settembre. Il sindacato giudica inaccettabile la giustificazione dell'ente — basata sulla difficoltà di gestire un modello organizzativo misto essendo rimasta un'unica dipendente comunale nella struttura — definendola priva di fondamento contrattuale e lesiva della dignità della lavoratrice, declassata da attività pedagogiche a mansioni burocratiche.
Per queste ragioni, la sigla sindacale ha già avviato una formale diffida e si dice pronta a ricorrere d'urgenza davanti al Giudice del Lavoro.
A rendere ancora più teso il clima sono le condizioni ambientali all'interno delle strutture scolastiche in questo periodo di caldo estremo. Presso l'asilo "D'Allora" si registrano temperature altissime che stanno mettendo a dura prova il personale e i piccoli lattanti.
Nonostante le richieste di manutenzione straordinaria avanzate fin dal mese di aprile per tutti i condizionatori degli asili salernitani, a metà luglio molte aule rimangono prive di un'adeguata climatizzazione.
Pur valutando positivamente la recente delibera per l'adeguamento elettrico in tre plessi, il sindacato esorta il Comune di Salerno a superare la logica dei piccoli interventi tampone a favore di una programmazione organica che garantisca la sicurezza e i diritti di dipendenti e bambini.
La FP CGIL ha espresso una ferma opposizione al provvedimento con cui il Settore Politiche Sociali intende trasferire d'ufficio una storica educatrice di ruolo dal nido "Vernieri" agli uffici amministrativi di via la Carnale, a partire dal prossimo settembre. Il sindacato giudica inaccettabile la giustificazione dell'ente — basata sulla difficoltà di gestire un modello organizzativo misto essendo rimasta un'unica dipendente comunale nella struttura — definendola priva di fondamento contrattuale e lesiva della dignità della lavoratrice, declassata da attività pedagogiche a mansioni burocratiche.
Per queste ragioni, la sigla sindacale ha già avviato una formale diffida e si dice pronta a ricorrere d'urgenza davanti al Giudice del Lavoro.
Scontro sui nidi comunali a Salerno: la FP CGIL diffida l'Amministrazione
La vertenza sulla maestra si inserisce in un quadro di forti preoccupazioni per l'avvio del prossimo anno scolastico. Sul fronte degli appalti, la FP CGIL preme affinché la gara d'appalto attualmente in corso per la gestione dei nidi comunali (divisa tra Lotto 1 e Lotto 2) venga chiusa tassativamente entro settembre. Un avvicendamento dei gestori a lezioni già iniziate rischierebbe infatti di compromettere la continuità educativa dei bambini e creare pesanti disagi alle famiglie e ai lavoratori.A rendere ancora più teso il clima sono le condizioni ambientali all'interno delle strutture scolastiche in questo periodo di caldo estremo. Presso l'asilo "D'Allora" si registrano temperature altissime che stanno mettendo a dura prova il personale e i piccoli lattanti.
Nonostante le richieste di manutenzione straordinaria avanzate fin dal mese di aprile per tutti i condizionatori degli asili salernitani, a metà luglio molte aule rimangono prive di un'adeguata climatizzazione.
Pur valutando positivamente la recente delibera per l'adeguamento elettrico in tre plessi, il sindacato esorta il Comune di Salerno a superare la logica dei piccoli interventi tampone a favore di una programmazione organica che garantisca la sicurezza e i diritti di dipendenti e bambini.

