Cresce il malcontento a Nocera Inferiore per gli effetti della Zona a Traffico Limitato sul centro cittadino. Diversi commercianti hanno espresso preoccupazione per il provvedimento adottato dall’amministrazione comunale, ritenuto penalizzante per le attività economiche, soprattutto nei fine settimana.
Sui social sta circolando anche il video di uno sfogo di un commerciante, accompagnato da un titolo provocatorio: “Chiudiamo Nocera?”. Una frase che sintetizza il disagio di una parte della categoria, convinta che la Ztl stia contribuendo a svuotare il centro e a rendere più difficile l’accesso alle attività.
Le preoccupazioni di commercianti e cittadini
Sulla vicenda è intervenuto anche il direttivo cittadino di Azione Nocera Inferiore, che ha raccolto numerose segnalazioni da parte di esercenti e cittadini.
Secondo il movimento, il punto non è essere favorevoli o contrari alla Ztl in modo pregiudiziale. Una città moderna, infatti, deve puntare sulla mobilità sostenibile e sulla valorizzazione del centro urbano. Tuttavia, una scelta di questo tipo deve essere accompagnata da servizi adeguati, parcheggi, alternative di accesso e una valutazione concreta delle ricadute economiche e sociali.
Azione: “La Ztl funziona solo dentro un progetto più ampio”
Per Azione, una Zona a Traffico Limitato può funzionare soltanto se inserita in una strategia complessiva di riqualificazione urbana. Limitare il traffico, da solo, non basta: bisogna rendere il centro più attrattivo, vivibile e facilmente raggiungibile.
Il direttivo cittadino chiede quindi all’Amministrazione comunale di chiarire anche lo stato del progetto di riqualificazione di via Barbarulo, spiegando a che punto sia l’iter, quali siano i tempi previsti e come l’intervento si colleghi alla nuova organizzazione della viabilità cittadina.
La richiesta di un tavolo di confronto
Azione sottolinea che il disagio di chi ogni giorno lavora, investe e contribuisce alla vitalità economica della città non può essere liquidato come una semplice polemica.
Per questo viene chiesta la convocazione, in tempi rapidi, di un tavolo di confronto con commercianti, associazioni di categoria, cittadini e forze politiche. L’obiettivo è verificare gli effetti reali della Ztl, ascoltare le criticità emerse e valutare eventuali correttivi.
“Servono risposte, non propaganda”
Secondo Azione, il confronto dovrà produrre impegni concreti e soluzioni verificabili, evitando che la discussione si trasformi in una semplice operazione comunicativa.
La richiesta è dunque quella di aprire una fase di dialogo serio sulla mobilità cittadina, capace di tenere insieme sostenibilità, vivibilità del centro e tutela delle attività commerciali. Per il movimento, solo una programmazione condivisa potrà evitare che la Ztl diventi un elemento di divisione invece che uno strumento di riqualificazione.

