Vietato in modo permanente il transito per tutti i veicoli con massa complessiva superiore a 5 tonnellate lungo il tratto compreso tra l'innesto con la Statale Amalfitana e le strade provinciali per Scala e la SP 373: anche il Comune di Scala esprime sconcerto per l'ordinanza.
Dopo il sindaco di Ravello, anche il primo cittadino di Scala Ivana Bottone ha voluto esprimere le proprie considerazioni sull'argomento: "Forte preoccupazione per le conseguenze che il provvedimento avrà sulla Costiera Amalfitana. Si tratta di una ordinanza che rischia di compromettere la mobilità, il trasporto pubblico, il turismo, le attività economiche e i servizi essenziali. Un provvedimento di tale impatto non può essere affrontato senza un confronto". Il sindaco si è quindi confrontato con quello di Ravello e con il Presidente della Conferenza dei Sindaci della Costa d'Amalfi richiedendo la convocazione di un tavolo con la Provincia e la Regione.
Vietato il transito ai mezzi oltre 5 tonnellate: anche il Comune di Scala contro l'ordinanza
Grande sconcerto e forte opposizione è stata espressa anche dall'Amministrazione comunale di Scala per l'ordinanza emessa dalla Provincia di Salerno. Quest'ultima introduce il divieto permanente di transito per tutti i veicoli con massa complessiva superiore a 5 tonnellate lungo il tratto compreso tra l'innesto con la Statale Amalfitana e le strade provinciali per Scala e la SP 373, coinvolgendo anche autobus turistici e mezzi di trasporto pubblico.Dopo il sindaco di Ravello, anche il primo cittadino di Scala Ivana Bottone ha voluto esprimere le proprie considerazioni sull'argomento: "Forte preoccupazione per le conseguenze che il provvedimento avrà sulla Costiera Amalfitana. Si tratta di una ordinanza che rischia di compromettere la mobilità, il trasporto pubblico, il turismo, le attività economiche e i servizi essenziali. Un provvedimento di tale impatto non può essere affrontato senza un confronto". Il sindaco si è quindi confrontato con quello di Ravello e con il Presidente della Conferenza dei Sindaci della Costa d'Amalfi richiedendo la convocazione di un tavolo con la Provincia e la Regione.

