Un grave atto intimidatorio fa piombare nel caos l'ordine pubblico a Scafati. Il primo cittadino, Pasquale Aliberti, è stato preso di mira da un commando di due persone con il volto travisato da caschi integrali, che lo hanno intercettato a bordo di un motoveicolo in via Aquino, proprio mentre l'amministratore attendeva l'apertura del cancello automatico della sua villa come riportato dall'edizione odierna del quotidiano Il Mattino.
I malviventi hanno affiancato la vettura del sindaco, rivolgendogli pesanti insulti e l'intimazione perentoria a rassegnare le dimissioni, per poi fuggire a forte velocità.
Il caso ha sollevato un'ondata di indignazione bipartisan e l'immediata reazione delle istituzioni nazionali. Il sottosegretario di Stato al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, il deputato di Forza Italia Tullio Ferrante, ha condannato fermamente il gesto definendolo un attacco diretto allo Stato e alla democrazia. Messaggi di forte vicinanza sono giunti anche da Gigi Casciello, coordinatore regionale del partito Noi Moderati, che ha esortato il sindaco a non cedere ai ricatti della criminalità e a proseguire il mandato elettorale.
I malviventi hanno affiancato la vettura del sindaco, rivolgendogli pesanti insulti e l'intimazione perentoria a rassegnare le dimissioni, per poi fuggire a forte velocità.
Scafati, agguato nella notte al sindaco Aliberti
Sulla vicenda sono già in corso serrate indagini da parte dei Carabinieri del reparto territoriale, che stanno visionando i filmati dei sistemi di videosorveglianza pubblica e privata della zona. L'episodio arriva dopo settimane di altissima tensione politica a Scafati, culminate in un durissimo scontro nell'ultimo consiglio comunale durante l'approvazione del rendiconto consuntivo e delle varianti sulle Zone Economiche Speciali. Lo stesso Pasquale Aliberti, provato dall'evento e da un precedente tentativo di intrusione subito in casa lo scorso 7 giugno, ha espresso sui canali social l'intenzione di valutare il passo indietro per proteggere l'incolumità dei propri familiari.Il caso ha sollevato un'ondata di indignazione bipartisan e l'immediata reazione delle istituzioni nazionali. Il sottosegretario di Stato al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, il deputato di Forza Italia Tullio Ferrante, ha condannato fermamente il gesto definendolo un attacco diretto allo Stato e alla democrazia. Messaggi di forte vicinanza sono giunti anche da Gigi Casciello, coordinatore regionale del partito Noi Moderati, che ha esortato il sindaco a non cedere ai ricatti della criminalità e a proseguire il mandato elettorale.

