Il futuro del borgo marinaro di Salerno, nella frazione di Pastena, diventa un caso politico e ambientale incandescente come riportato dall'edizione odierna del quotidiano Il Mattino.
Il comitato civico "Giù le mani dal Porticciolo" ha ufficialmente depositato in Comune una petizione indirizzata al sindaco Vincenzo De Luca e alla giunta, chiedendo l'immediato ritiro del progetto di restyling dell'area. La mobilitazione popolare contesta duramente l'intervento urbanistico promosso dal gruppo imprenditoriale della società Polo Nautico srl, facendo leva sul rischio di un disastro ambientale legato all'erosione della costa e alla perdita degli spazi pubblici.
A dare forza alle ragioni del comitato è intervenuto anche il Ministero dell'Ambiente: la commissione VIA ha infatti imposto uno stop, richiedendo ai progettisti integrazioni urgenti per via di dati tecnici ormai obsoleti (risalenti al 2008 e 2011) e criticità non calcolate su qualità dell'aria, viabilità e dinamica costiera. Il Ministero ha chiarito che l'opera non può basarsi solo sul profitto privato, ma deve rispettare lo stato attuale dei luoghi.
Dall'altro lato della barricata, l'imprenditore Angelo Ilardi ha gettato acqua sul fuoco ma senza arretrare sulla valenza economica dell'opera, ricordando la forte richiesta di posti barca in Campania. Ilardi si è detto aperto a una mediazione, dichiarandosi disposto a cancellare la parte del progetto relativa al porticciolo e a riqualificare solo l'area a terra, purché il confronto avvenga nelle sedi istituzionali e non tramite assemblee spontanee di cittadini. La palla passa ora a Palazzo di Città, chiamato a decidere se avviare un percorso partecipativo con i residenti di Salerno o tirare dritto con i privati.
Il comitato civico "Giù le mani dal Porticciolo" ha ufficialmente depositato in Comune una petizione indirizzata al sindaco Vincenzo De Luca e alla giunta, chiedendo l'immediato ritiro del progetto di restyling dell'area. La mobilitazione popolare contesta duramente l'intervento urbanistico promosso dal gruppo imprenditoriale della società Polo Nautico srl, facendo leva sul rischio di un disastro ambientale legato all'erosione della costa e alla perdita degli spazi pubblici.
Salerno, scontro totale sulla Marina di Pastena
Gli attivisti salernitani denunciano come la realizzazione di un'ulteriore infrastruttura portuale sia priva di utilità pubblica, data la presenza di ben tre porti turistici a brevissima distanza. Il progetto, secondo la petizione, cancellerebbe tre spiagge libere e danneggerebbe la biodiversità marina.A dare forza alle ragioni del comitato è intervenuto anche il Ministero dell'Ambiente: la commissione VIA ha infatti imposto uno stop, richiedendo ai progettisti integrazioni urgenti per via di dati tecnici ormai obsoleti (risalenti al 2008 e 2011) e criticità non calcolate su qualità dell'aria, viabilità e dinamica costiera. Il Ministero ha chiarito che l'opera non può basarsi solo sul profitto privato, ma deve rispettare lo stato attuale dei luoghi.
Dall'altro lato della barricata, l'imprenditore Angelo Ilardi ha gettato acqua sul fuoco ma senza arretrare sulla valenza economica dell'opera, ricordando la forte richiesta di posti barca in Campania. Ilardi si è detto aperto a una mediazione, dichiarandosi disposto a cancellare la parte del progetto relativa al porticciolo e a riqualificare solo l'area a terra, purché il confronto avvenga nelle sedi istituzionali e non tramite assemblee spontanee di cittadini. La palla passa ora a Palazzo di Città, chiamato a decidere se avviare un percorso partecipativo con i residenti di Salerno o tirare dritto con i privati.

