Un devastante incendio ha raso al suolo lo stabilimento della Termoplast nella zona industriale di via Ingegno a Sarno, sollevando lo spettro di un disastro ambientale a causa della coltre di fumo nero che ha avvolto il territorio per chilometri come riportato dall'edizione odierna del quotidiano Il Mattino.
Il rogo, alimentato dalla combustione di tonnellate di bobine di polipropilene, imballaggi plastici, vernici e oli, ha provocato il collasso della struttura. Sull'origine del disastro sta indagando la Polizia di Stato, sotto la direzione del vice questore Pio D'Amico, e la sezione scientifica valuterà la pista del dolo insieme ai Vigili del Fuoco.
La situazione viene monitorata dalla Regione Campania, come confermato dall'assessora all'Ambiente Claudia Pecoraro, specialmente per vigilare sui livelli di inquinamento vicino all'ospedale "Martiri del Villa Malta". Sulla vicenda è intervenuta duramente anche Mariateresa Imparato, presidente di Legambiente Campania, chiedendo controlli preventivi e sistematici per fermare la catena di roghi che sta colpendo le aree produttive della regione.
Il rogo, alimentato dalla combustione di tonnellate di bobine di polipropilene, imballaggi plastici, vernici e oli, ha provocato il collasso della struttura. Sull'origine del disastro sta indagando la Polizia di Stato, sotto la direzione del vice questore Pio D'Amico, e la sezione scientifica valuterà la pista del dolo insieme ai Vigili del Fuoco.
Sarno, inferno di fuoco alla Termoplast: allarme diossina
L'emergenza ha spinto il commissario prefettizio Raffaele Cannizzaro a firmare un'ordinanza restrittiva per tutelare la salute pubblica: scattato l'obbligo di indossare le mascherine nell'area industriale, mentre è scattato il divieto assoluto di raccogliere, vendere e consumare frutta e verdura della zona, oltre al divieto di attingere acqua da pozzi esposti.La situazione viene monitorata dalla Regione Campania, come confermato dall'assessora all'Ambiente Claudia Pecoraro, specialmente per vigilare sui livelli di inquinamento vicino all'ospedale "Martiri del Villa Malta". Sulla vicenda è intervenuta duramente anche Mariateresa Imparato, presidente di Legambiente Campania, chiedendo controlli preventivi e sistematici per fermare la catena di roghi che sta colpendo le aree produttive della regione.

