Il deputato di Alleanza Verdi-Sinistra, Francesco Emilio Borrelli, ha fatto visita alla storica gastronomia di Piazza Sabotino a Sarno, teatro del brutale omicidio di Gaetano Russo, il commerciante ucciso mentre proteggeva la propria famiglia. La struttura ha riaperto i battenti per volontà dei tre figli della vittima, un gesto che il parlamentare ha definito "eroico" e un esempio di straordinaria resilienza per l'intera nazione.
Durante l'incontro, Borrelli ha denunciato con forza un episodio giudicato intollerabile: l'assassino, Andrea Sirica, si è fatto ritrarre in una foto all'interno del carcere, diffondendola poi sui social insieme al fratello.
"È un pugno nello stomaco. Mentre questi ragazzi piangono un eroe, l'assassino si mette in posa come se nulla fosse", ha dichiarato Borrelli. "Abbiamo ottenuto l'immediata separazione dei soggetti coinvolti. Chi uccide 'per sfizio' non può farsi beffe della giustizia anche dietro le sbarre".
Il deputato ha concluso assicurando la sua presenza e il sostegno delle istituzioni durante il processo, sottolineando che la famiglia Russo rappresenta "l'Italia migliore". L'impegno promesso è quello di vigilare affinché per l'omicidio di Gaetano Russo non vengano concessi sconti, chiedendo per il colpevole il massimo della pena.
Sarno, Borrelli al panificio Russo: "La riapertura è una sfida al male"
I figli di Gaetano Russo hanno accolto Borrelli ribadendo la volontà di non darla vinta alla violenza: "Nostro padre ha dato la vita per noi tra queste mura; portare avanti l’attività è l’unico modo per onorare la sua memoria". Tra le storie di riscatto spicca quella di una delle figlie che, nonostante il trauma e le difficoltà logistiche — come il sequestro del tablet del padre contenente i suoi appunti — è riuscita a superare l'esame di ammissione a Medicina, realizzando il desiderio che il genitore aveva per lei.Durante l'incontro, Borrelli ha denunciato con forza un episodio giudicato intollerabile: l'assassino, Andrea Sirica, si è fatto ritrarre in una foto all'interno del carcere, diffondendola poi sui social insieme al fratello.
"È un pugno nello stomaco. Mentre questi ragazzi piangono un eroe, l'assassino si mette in posa come se nulla fosse", ha dichiarato Borrelli. "Abbiamo ottenuto l'immediata separazione dei soggetti coinvolti. Chi uccide 'per sfizio' non può farsi beffe della giustizia anche dietro le sbarre".
Il deputato ha concluso assicurando la sua presenza e il sostegno delle istituzioni durante il processo, sottolineando che la famiglia Russo rappresenta "l'Italia migliore". L'impegno promesso è quello di vigilare affinché per l'omicidio di Gaetano Russo non vengano concessi sconti, chiedendo per il colpevole il massimo della pena.

