Proseguono le indagini sull'omicidio di Francesco Sessa, un 35enne originario di Pagani accoltellato a Ibiza la scorsa settimana: gli inquirenti stanno valutando due nuove testimonianze che potrebbero capovolgere le ipotesi in quanto dichiarano che l'indagato (dagli ultimi riscontri anche amico della vittima) non fosse presente sul luogo del delitto. Lo riporta Il Mattino.
Questa testimonianza sostiene che l'uomo si trovava all'aeroporto di Ibiza per consegnare un'auto a un cliente nel momento in cui si sarebbe consumato l'omicidio. La Guardia Civil sta conducendo verifiche a tutto campo, analizzando immagini delle telecamere di sorveglianza e raccogliendo ulteriori testimonianze per riuscire a chiarire se Francesco fosse solo o accompagnato al momento della discussione che ha portato alla sua morte.
L'indagato, residente anche lui sull'isola, conosceva Francesco Sessa: i due avevano partecipato insieme a un viaggio con altri amici qualche settimana prima dell'episodio fatale. Tuttavia, il movente resta tuttora un mistero e gli inquirenti non escludono alcuna ipotesi. Il delitto è avvenuto in via dels Alzines, nella zona di Platja d'en Bossa, vicino a un bar e un'associazione di quartiere. La vittima è stata colpita al torace durante una discussione e si è accasciata al suolo intorno alle 16:30. Nonostante i tentativi di soccorso, che sono durati oltre un’ora, il giovane non ce l'ha fatta.
Durante una lunga udienza di convalida dinanzi al giudice istruttore, l'indagato ha ribadito la propria innocenza. Gli investigatori stanno vagliando anche una seconda testimonianza secondo la quale Francesco Sessa sarebbe stato visto discutere con due uomini al momento dell'aggressione. Nessuno dei due corrisponderebbe all'attuale sospettato.
Nel frattempo, la famiglia di Francesco è giunta in Spagna già da alcuni giorni e resterà fino a martedì per completare le pratiche necessarie al rimpatrio della salma in Italia. Il vice consolato onorario d’Italia sta fornendo assistenza per facilitare le procedure.
Omicidio Francesco Sessa, spuntano due nuove testimonianze che potrebbero che cambierebbero gli scenari
Proseguono le indagini sull'omicidio di Francesco Sessa, un 35enne originario di Pagani accoltellato a Ibiza la scorsa settimana. Gli investigatori stanno ora valutando due nuove testimonianze che potrebbero rivelarsi significative. Sabato scorso, la giudice Carmen Martin ha convalidato la custodia cautelare di A.D., 45 anni, di Avellino, identificato come principale sospettato. Secondo il "Diario de Ibiza", una persona vicina a lui, un collega di lavoro nell'azienda di autonoleggio dove è impiegato, avrebbe dichiarato che l'indagato non poteva essere l'autore del delitto.Questa testimonianza sostiene che l'uomo si trovava all'aeroporto di Ibiza per consegnare un'auto a un cliente nel momento in cui si sarebbe consumato l'omicidio. La Guardia Civil sta conducendo verifiche a tutto campo, analizzando immagini delle telecamere di sorveglianza e raccogliendo ulteriori testimonianze per riuscire a chiarire se Francesco fosse solo o accompagnato al momento della discussione che ha portato alla sua morte.
L'indagato, residente anche lui sull'isola, conosceva Francesco Sessa: i due avevano partecipato insieme a un viaggio con altri amici qualche settimana prima dell'episodio fatale. Tuttavia, il movente resta tuttora un mistero e gli inquirenti non escludono alcuna ipotesi. Il delitto è avvenuto in via dels Alzines, nella zona di Platja d'en Bossa, vicino a un bar e un'associazione di quartiere. La vittima è stata colpita al torace durante una discussione e si è accasciata al suolo intorno alle 16:30. Nonostante i tentativi di soccorso, che sono durati oltre un’ora, il giovane non ce l'ha fatta.
Durante una lunga udienza di convalida dinanzi al giudice istruttore, l'indagato ha ribadito la propria innocenza. Gli investigatori stanno vagliando anche una seconda testimonianza secondo la quale Francesco Sessa sarebbe stato visto discutere con due uomini al momento dell'aggressione. Nessuno dei due corrisponderebbe all'attuale sospettato.
Nel frattempo, la famiglia di Francesco è giunta in Spagna già da alcuni giorni e resterà fino a martedì per completare le pratiche necessarie al rimpatrio della salma in Italia. Il vice consolato onorario d’Italia sta fornendo assistenza per facilitare le procedure.

