San Dionigi di Parigi, in francese Saint Denis (Italia, III secolo – Montmartre, III secolo), è stato un vescovo romano, venerato come santo dalla Chiesa cattolica.
San Dionigi di Parigi oggi, il Santo del giorno
Di
San Dionigi oggi, a causa della perdita di notizie nel corso dei secoli, non si sa molto. L’unica cosa che viene tramandata tuttora è la
leggenda sulla sua atroce morte. Nato in Italia nel III secolo e morto a Luterzia intorno al 250 o 270, la sua
storia è
molto vaga. Si pensa fosse d’
origini greche, in seguito convertito alla f
ede Cristiana da San Paolo.
Attraverso il racconto delle biografie medievali di Jacopo da Varazze,
san Dionigi era, prima della conversione, un giudice dell’Areopago di Atene. Arrivò a Roma per cercare
Pietro e Paolo, ma venne trasferito dal papa Clemente, verso la fine del primo secolo.
La destinazione fu la Francia, ad accompagnarlo gli amici Rustico ed Eleuterio, rispettivamente un diacono e un presbitero. In questo periodo, l’opera di S
an Dionigi, fu quella di cristianizzare la popolazione, mettendoli a conoscenza della parola di Dio. Le sue opere iniziano a dar fastidio all’imperatore Domiziano.
Persecuzione, cattura e morte
Inizia una
grande persecuzione che portò alla cattura del Santo e di tutti i suoi seguaci.
Brutali torture vennero fatte a lui e a chi lo appoggiava. Inizialmente, secondo la leggenda, venne dato in pasto alle belve feroci, ma miracolosamente ne uscì indenne.
Venne bruciato, crocefisso e torturato a lungo. Sempre uscito incolume da ogni tipo di condanna. Fino a che venne condotto a
Montmartre, sul
Monte dei Martiri.
Qui gli venne mozzata la testa. Ma anche in questo caso il corpo, ormai decapitato, si alzò, prese la testa tra le mani e percorse qualche miglio. Il tutto sotto la guida della luce divina e di un angelo.
Si accasciò nel luogo dove è stata creata una tomba. Nel 624 il re Dagoberto fece innalzare una chiesa che, nella prima metà dell’anno 1000, divenne la
Basilica di Saint-Denis, ritenuta tutt’oggi un luogo sacro, ammirato da tutto il mondo.
Il Santo viene festeggiato in moltissimi paesi. A
Borgo Velino una processione accompagna la statua in tutto il paesino, con una successiva degustazione dei vari prodotti del luogo. Anche a
Crotone viene festeggiato il santo con fuochi d’artificio. In
Val d’Aosta, con sagre locali enogastronomiche e una simpatica fiera, si festeggiano i miracoli del santo.