Il Santo di oggi, 5 giugno, è San Bonifacio. Bonifacio è stato un vescovo e monaco cristiano tedesco. Considerato
protettore di sarti e birrai, in ricordo della sua devozione e di quando
rifiutò un’importante carica ecclesiastica preferendo predicare la parola di Nostro Signore agli infedeli e ai meno abbienti.
È ritenuto l’apostolo della Germania. Il
nome Bonifacio deriva dal
latino e letteralmente significa
"colui che ha buona fortuna". I suoi simboli nelle immagini sacre sono: l’ascia, il bastone pastorale e la spada con infilzato il libro del vangelo. Il suo martirologio romano recita:
"
Memoria di san Bonifacio, vescovo e martire. Monaco di nome Vinfrido, giunto a Roma dall’Inghilterra fu ordinato vescovo dal papa san Gregorio II e, preso il nome di Bonifacio, fu mandato in Germania ad annunciare la fede di Cristo a quelle genti, guadagnando moltitudini alla religione cristiana; resse la sede di Magonza e da ultimo a Dokkum tra i Friosoni, nell’odierna Olanda, trafitto con la spada dalla furia dei pagani, portò a compimento il martirio".
San Bonifacio oggi, il Santo del giorno
Il 5 giugno si ricorda
San Bonifacio, considerato protettore di sarti e birrai, in ricordo della sua devozione e di quando rifiutò un’importante carica ecclesiastica preferendo predicare la parola di Nostro Signore agli infedeli e ai meno abbienti. Martire e Vescovo nacque in Inghilterra, precisamente nel Devonshire, attorno all’anno 680 e, in origine, il suo nome era Wilfrid.
Fin da bambino dimostrò rare doti di sensibilità, intelligenza e propensione alla cultura. Viste queste sue qualità, il padre non voleva che diventasse sacerdote ma, quando si ammalò gravemente comprese che era giusto lasciare che il figlio seguisse la sua fede.
Quando raggiunse l’età adatta intraprese gli studi e diventò insegnante, ordinato sacerdote nel 710, professione che svolgeva in un’abbazia nei pressi di Winchester.
Educato sia in casa che nel suo percorso di studi alla religione cristiana, amava parlare della dottrina e la spiegava con amore, dedizione e grande passione, coinvolgendo i suoi studenti e portandoli, per mano, verso la fede.
La carriera ecclesiastica
Wilfrid era stimato ed amato dai suoi superiori e aveva innanzi a sè una brillante
carriera nel mondo ecclesiastico ma i suoi progetti erano diversi e, nel 716, partì missionario, recandosi in quella che oggi è l’Olanda, con lo scopo di convertire alla fede cristiana la moltitudine di pagani che popolavano quella zona.
Il suo
obiettivo di vita era quello di
pellegrinare in tutta l’Europa per
portare la parola di Dio e per
evangelizzare quanti
più infedeli possibile.
Nell’anno 718 giunse a Roma, dove fu investito del nome di Bonifacio.
San Bonifacio trascorse gran parte della sua vita impegnato in missione, con costanza e dedizione, impegnandosi ogni giorno a predicare ai non credenti, agli scettici, agli infedeli, senza mai perdere la pazienza né la speranza. La sua dedizione e il suo fervido impegno furono premiati e, quando tornò a Roma, fu investito della carica prima di Vescovo e poi di Arcivescovo.
A
San Bonifacio si attribuisce la
costruzione di
alcune tra le più belle abbazie europee. Durante la
celebrazione della
Pentecoste, il 5 maggio 754, mentre il santo e molti altri monaci stavano celebrando la Santa Messa durante la quale battezzava dei nuovi cristiani appena convertiti, irruppe nella Chiesa un gruppo di pagani.
I monaci volevano reagire ma
San Bonifacio li convinse a non usare la violenza ed a sottomettersi alla volontà di Dio. Così fu
decapitato da un pagano e
ricordato come
martire per questo gesto.
Il primo albero di Natale
A
San Bonifacio si attribuisce la realizzazione del
primo albero di Natale della storia. Si narra che decorò un piccolo abete con delle candele, durante una lezione, per spiegare la fede a dei pagani. Questo restò così impresso nelle menti e affascinò così tanto i suoi studenti che l’abete decorato diventò simbolo universale del Natale ed iniziò ad essere copiato da tutti i fedeli in Europa e nel mondo.
Il Comune di San Bonifacio
Nel
Veneto, a pochi km da Venezia, esiste un
piccolo comune di ventimila abitanti
chiamato San Bonifacio, probabilmente
proprio in onore del santo.
È
patrono di
alcune città tedesche, che lo ricordano dai tempi della sua missione in terra germanica, dove portò in molti borghi e piccoli paesi la fede cattolica e la parola di Dio, convertendo tanti pagani e battezzando centinaia di nuovi catecumeni.
Nel giorno del 5 giugno, oltre a
San Bonifacio, si ricordano:
San Sancio, martire di Cordova, l’eremita
San Franco da Assergi e i
Santi Eobano e Adelario ed i loro nove compagni di martirio.