A Santa Marina riprende a gran ritmo il procedimento giudiziario presso il Tribunale di Lagonegro che vede alla sbarra l'ex primo cittadino Giovanni Fortunato unitamente ad altre sei persone, chiamate a rispondere a vario titolo dei reati di corruzione, concussione e lottizzazione abusiva come riportato dall'edizione odierna del quotidiano Il Mattino.
Di diversa opinione l'ex amministratore Fortunato, che attraverso dichiarazioni spontanee ha respinto le tesi dell'accusa, sostenendo come il comparto sia ampiamente servito dai servizi primari e sottolineando che le scelte dell'ente municipale abbiano garantito un risparmio sui costi operativi oltre a un gettito da un milione di euro per le casse pubbliche.
Nel corso della giornata si è registrata anche la testimonianza dell'architetto Pietro Vinci, componente della Commissione paesaggistica, il cui sfasamento rispetto ai verbali resi durante le indagini preliminari ha spinto l'accusa a richiedere l'acquisizione di alcune intercettazioni telefoniche volte a chiarire i rapporti con il responsabile dell'ufficio tecnico Del Verme, anch'egli tra i rinviati a giudizio.
È stato invece posticipato l'esame del maresciallo della Guardia di Finanza Raffaele Lamanna: il calendario dei prossimi incontri in tribunale prevede le date del 5 e 9 ottobre, oltre a quelle del 6 e 30 novembre, mentre la sessione del 25 settembre è stata cancellata a causa dell'astensione proclamata dalle Camere penali.
Santa Marina, scontro in aula sulla lottizzazione di Torre Oliva
La lunga seduta dibattimentale, durata oltre sette ore, è stata caratterizzata dalla deposizione dell'ingegnere Vincenzo Rago, perito nominato dalla Procura, il quale ha ribadito l'illegittimità degli interventi edilizi eseguiti in località Torre Oliva, sostenendo che il comparto risulti sprovvisto delle necessarie opere di urbanizzazione e privo della specifica convenzione amministrativa.Di diversa opinione l'ex amministratore Fortunato, che attraverso dichiarazioni spontanee ha respinto le tesi dell'accusa, sostenendo come il comparto sia ampiamente servito dai servizi primari e sottolineando che le scelte dell'ente municipale abbiano garantito un risparmio sui costi operativi oltre a un gettito da un milione di euro per le casse pubbliche.
Nel corso della giornata si è registrata anche la testimonianza dell'architetto Pietro Vinci, componente della Commissione paesaggistica, il cui sfasamento rispetto ai verbali resi durante le indagini preliminari ha spinto l'accusa a richiedere l'acquisizione di alcune intercettazioni telefoniche volte a chiarire i rapporti con il responsabile dell'ufficio tecnico Del Verme, anch'egli tra i rinviati a giudizio.
È stato invece posticipato l'esame del maresciallo della Guardia di Finanza Raffaele Lamanna: il calendario dei prossimi incontri in tribunale prevede le date del 5 e 9 ottobre, oltre a quelle del 6 e 30 novembre, mentre la sessione del 25 settembre è stata cancellata a causa dell'astensione proclamata dalle Camere penali.

