Nella terza serata del Festival di Sanremo 2026 Carlo Conti ha scelto di dedicare uno spazio a un tema delicato e attuale: il bullismo e la violenza tra giovani. Al centro la storia di Paolo Sarullo, il ragazzo di Albenga rimasto tetraplegico dopo una brutale aggressione. Una testimonianza che punta a trasformare il dolore in consapevolezza, davanti al pubblico dell’Ariston e a milioni di telespettatori.
Sanremo 2026, la storia di Paolo Sarullo sul palco dell’Ariston: un messaggio contro la violenza giovanile
Paolo, oggi 25enne, nel maggio 2024 stava tornando a casa con un amico quando è stato avvicinato da un gruppo di ragazzi tra i 18 e i 20 anni, tra cui anche un minorenne. L’intenzione era quella di rubargli il monopattino. Durante l’aggressione è stato colpito con un pugno ed è caduto a terra battendo violentemente la testa.
L’impatto gli ha provocato una gravissima emorragia cerebrale. Ricoverato in condizioni critiche, ha affrontato due interventi chirurgici durati 15 ore ciascuno ed è rimasto in coma per tre mesi. Al risveglio non riusciva a muovere arti superiori e inferiori, non parlava e comunicava solo con lo sguardo. Nell’agosto 2024 è stato accolto al Centro “S. Maria dei Poveri” della Fondazione Don Carlo Gnocchi di La Spezia per iniziare un lungo percorso riabilitativo.
Oggi Paolo respira autonomamente, parla, mangia da solo e ha ripreso gradualmente a muoversi. Grazie alla riabilitazione robotica per l’arto superiore, a tutori specifici e a un deambulatore chiamato “Grillo”, riesce a camminare per brevi tratti.
Le condanne e il messaggio di speranza
Sul piano giudiziario, gli aggressori sono stati arrestati. La Corte d’Appello ha confermato la condanna penale per chi ha materialmente sferrato il pugno, disponendo un risarcimento di 1 milione e 270 mila euro per Paolo e di 200 mila euro per la madre.
La vicenda ha suscitato una forte ondata di solidarietà e ha portato alla nascita della fondazione “Uniti per Paolo”, impegnata nella sensibilizzazione contro la violenza giovanile e nel sostegno al suo rientro a casa.
Il messaggio
Paolo ha scelto la via del perdono. «Li ho perdonati», aveva detto durante una sua intervista nel corso del programma Storie italiane di Rai 1. In quella occasione aveva anche rivolto un appello a Carlo Conti per poter andare a Sanremo. Il suo messaggio è stato ascoltato e tramite un collegamento il giovane è "salito" sul palco dell'Ariston. "Non deve più accadere a nessuno" è il messaggio lanciato dal giovane nel corso nel collegamento.

