Il governo ha deciso di estendere per altri 21 giorni il taglio delle accise sui carburanti. La misura ha ricevuto il via libera del Consiglio dei ministri, ma dal 1° maggio lo sconto non sarà più uguale per benzina e gasolio.
Carburanti, prorogato il taglio delle accise: cosa cambia dal 1° maggio
Come anticipato nei giorni scorsi dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, la riduzione resterà più consistente per il diesel, mentre sarà ridimensionata per la benzina. Il gasolio continuerà a beneficiare del taglio da 20 centesimi al litro, che sale a 24,4 centesimi considerando l’Iva, già in vigore dal 19 marzo scorso.
Diverso, invece, il quadro per chi utilizza la benzina. In questo caso, come spiegato dalla premier Giorgia Meloni in conferenza stampa, lo sconto scenderà a 5 centesimi al litro, pari a 6,1 centesimi con l’Iva.
Perché il diesel mantiene uno sconto più alto
La scelta del governo risponde a una valutazione di carattere economico. Il gasolio è stato tra i carburanti maggiormente colpiti dagli aumenti e viene utilizzato anche dall’autotrasporto per la movimentazione delle merci.
Tra le ipotesi valutate c’era anche quella di un intervento specifico destinato soltanto al settore dei trasporti. L’esecutivo ha però scelto di mantenere il beneficio anche per gli automobilisti.
I prezzi medi di benzina e gasolio
In base agli ultimi dati comunicati dal ministero delle Imprese, il prezzo medio dei carburanti in modalità self service sulla rete stradale nazionale è pari a 1,746 euro al litro per la benzina e a 2,052 euro al litro per il gasolio. Sulla rete autostradale, invece, la benzina verde costa mediamente 1,801 euro al litro, mentre il diesel raggiunge quota 2,114 euro al litro. Dal 1° maggio i prezzi del gasolio resteranno invariati, mentre quelli della benzina registreranno un aumento di 18,3 centesimi.
Codacons: “Per gli italiani costo da 92 milioni”
Sulla decisione del governo è intervenuto anche il Codacons. Secondo l’associazione, la "la riduzione dello sconto sulle accise per la benzina decisa oggi dal governo costerà complessivamente agli italiani 92 milioni di euro".

