Un confronto sulla resilienza femminile, sulla memoria e sulla capacità di affrontare guerra, migrazione e dolore senza perdere il senso della dignità. È il cuore dell’incontro “La forza delle donne – Storia, resilienza e coraggio da Kiev alle Grotte di Baccanalia”, in programma venerdì 21 agosto, alle ore 19, a San Gregorio Magno.
L’appuntamento si terrà presso le Cantine Storiche di via Bacco, nell’Area Culturale, nell’ambito della 33ª edizione di Baccanalia.
Il libro di Natalya Volovych
Al centro della serata ci sarà la presentazione del volume “La forza delle donne – Storie vere di migranti, resistenti e rinati” di Natalya Volovych, autrice residente in Campania.
Attraverso testimonianze e vicende personali, il libro racconta il ruolo spesso silenzioso ma decisivo delle donne davanti alle grandi fratture della vita: la guerra, lo sradicamento, la migrazione, la perdita e la necessità di ricominciare.
La presentazione vuole essere anche un’occasione per riflettere su come il coraggio femminile attraversi epoche e geografie diverse, diventando memoria, resistenza e possibilità di rinascita.
Da Kiev alle grotte di Baccanalia
L’iniziativa costruisce un legame ideale tra l’Ucraina contemporanea e la storia di San Gregorio Magno.
Le grotte di via Bacco, oggi simbolo della festa e della tradizione enogastronomica locale, durante la Seconda guerra mondiale furono infatti rifugio per la popolazione civile. Un luogo di protezione che diventa, per una sera, spazio di racconto e confronto sulle ferite del presente.
Gli interventi
All’incontro prenderanno parte Natalya Volovych, autrice del libro, e Rita Robertazzi, vicesindaco di San Gregorio Magno.
Interverrà anche Antonluca Cuoco, segretario provinciale del Partito Liberaldemocratico di Salerno, con una riflessione sul valore civile e politico della memoria e sull’importanza di mantenere viva l’attenzione sulle sfide del nostro tempo.
Libertà, memoria e responsabilità
La serata sarà anche un momento per interrogarsi sul valore della libertà, della democrazia e dell’autodeterminazione dei popoli.
Raccontare le donne che resistono significa infatti guardare alle storie individuali come parte di un discorso più ampio: quello dei diritti, delle società aperte e della responsabilità di difendere ciò che non può essere considerato acquisito per sempre.
A San Gregorio Magno, dentro uno dei luoghi simbolo di Baccanalia, la memoria del passato incontrerà così le ferite del presente, attraverso la voce di chi ha scelto di trasformare il dolore in testimonianza.

