Il Comune di Salerno ha siglato l'Ordinanza Sindacale n. 732 del 7 agosto 2026 per regolamentare la vendita e il consumo di bevande nelle aree adiacenti allo Stadio Arechi in occasione delle partite casalinghe della U.S. Salernitana 1919, a partire dal prossimo 23 agosto e per tutta la durata della stagione agonistica.
Il provvedimento, adottato su istanza del Gruppo Operativo Sicurezza (GOS) della Questura, risponde all'esigenza di prevenire episodi di degrado, risse e pericoli per la pubblica incolumità legati all'abuso di alcolici e all'abbandono di recipienti contundenti.
Nelle medesime fasce orarie e vie è proibito il consumo su suolo pubblico di bevande in recipienti di vetro o metallo, fatta eccezione per il normale servizio ai tavoli gestito dalle attività di ristorazione.
Per i trasgressori sono previste sanzioni pecuniarie da 500 a 5.000 euro, con facoltà di sequestro cautelare della merce da parte delle forze dell'ordine e il rischio di chiusura temporanea del locale in caso di violazioni reiterate.
Il provvedimento, adottato su istanza del Gruppo Operativo Sicurezza (GOS) della Questura, risponde all'esigenza di prevenire episodi di degrado, risse e pericoli per la pubblica incolumità legati all'abuso di alcolici e all'abbandono di recipienti contundenti.
Salerno, stretta su alcol e vetro per le gare casalinghe della Salernitana
Le disposizioni impongono il divieto assoluto di vendita per asporto di bevande alcoliche, superalcoliche e di qualsiasi drink in bottiglie di vetro o lattine metalliche a partire da tre ore prima del fischio d'inizio e fino a tre ore dopo il termine di ciascun incontro. La misura si applica a tutti i pubblici esercizi, alle attività commerciali, agli ambulanti e ai distributori automatici dislocati lungo il perimetro dello stadio e nelle principali strade d'accesso, tra cui via Allende, via Generale Clark, via Wenner, via San Leonardo e Piazzale Settembrino.Nelle medesime fasce orarie e vie è proibito il consumo su suolo pubblico di bevande in recipienti di vetro o metallo, fatta eccezione per il normale servizio ai tavoli gestito dalle attività di ristorazione.
Per i trasgressori sono previste sanzioni pecuniarie da 500 a 5.000 euro, con facoltà di sequestro cautelare della merce da parte delle forze dell'ordine e il rischio di chiusura temporanea del locale in caso di violazioni reiterate.

