L'ondata di maltempo che da giorni interessa Salerno sta mettendo a dura prova la tenuta del territorio urbano, facendo emergere criticità diffuse sia nella zona orientale sia, da ultime ore, anche nell’area occidentale della città come riportato dal quotidiano Il Mattino oggi in edicola nell'articolo a firma di Brigida Vicinanza.
Piogge intense, mare agitato e terreno saturo d’acqua stanno provocando crolli, smottamenti e cedimenti strutturali che hanno richiesto un intervento costante delle squadre di emergenza e dei tecnici comunali.
Parallelamente, resta alta l’attenzione sul quartiere Torrione, dove la situazione appare ancora più delicata. In particolare, preoccupa il progressivo deterioramento dell’area del pattinodromo, già chiuso da mesi, che continua a subire danni a causa della forza del mare. Le onde e le precipitazioni stanno erodendo il muro di contenimento, trascinando con sé ulteriori frammenti della struttura sportiva, ormai in parte crollata.
Sempre a Torrione, nella serata di mercoledì si è verificata la caduta di alcuni massi dal costone roccioso sottostante il Forte La Carnale. Per evitare rischi a pedoni e automobilisti, il marciapiede è stato chiuso e la carreggiata ristretta con transenne e nastro segnaletico. Il Comune ha formalmente allertato l’Agenzia regionale del turismo, proprietaria del complesso monumentale, chiedendo un intervento urgente di messa in sicurezza e un monitoraggio costante dell’area, alla luce delle recenti e abbondanti precipitazioni.
Ulteriori verifiche sono in corso anche lungo il lungomare Tafuri, dove nei giorni scorsi si è registrato il cedimento di parte della pavimentazione. I tecnici attendono un miglioramento delle condizioni meteo per valutare la reale stabilità del terreno e stabilire se sarà necessario procedere con interventi di somma urgenza.
Nel frattempo, cresce il numero delle segnalazioni da parte dei cittadini e si intensifica il dibattito politico. L’opposizione, in particolare il Movimento 5 Stelle, parla di una situazione strutturale di degrado e punta il dito contro la gestione amministrativa della città. Secondo i rappresentanti pentastellati, i crolli e gli allagamenti che si ripetono a ogni ondata di maltempo non sarebbero eventi imprevedibili, ma il risultato di mancate manutenzioni e ritardi negli interventi programmati.
Piogge intense, mare agitato e terreno saturo d’acqua stanno provocando crolli, smottamenti e cedimenti strutturali che hanno richiesto un intervento costante delle squadre di emergenza e dei tecnici comunali.
Salerno sotto assedio del maltempo: voragine in via Calenda
L’episodio più recente si è registrato nel pomeriggio di ieri in via Salvatore Calenda, dove si è improvvisamente aperta una voragine sull’asfalto. Il cedimento del manto stradale è stato segnalato dagli automobilisti in transito, facendo scattare l’immediato intervento della polizia municipale, dei vigili del fuoco e dei tecnici comunali, affiancati da personale Enel per le verifiche sulle sottostanti reti di servizio. L’area è stata transennata per motivi di sicurezza e la viabilità è stata modificata con l’istituzione del senso unico alternato, con inevitabili ripercussioni sul traffico dell’intero quartiere, congestionato per diverse ore tra via Carmine, via Laspro e la stessa via Calenda.Parallelamente, resta alta l’attenzione sul quartiere Torrione, dove la situazione appare ancora più delicata. In particolare, preoccupa il progressivo deterioramento dell’area del pattinodromo, già chiuso da mesi, che continua a subire danni a causa della forza del mare. Le onde e le precipitazioni stanno erodendo il muro di contenimento, trascinando con sé ulteriori frammenti della struttura sportiva, ormai in parte crollata.
Sempre a Torrione, nella serata di mercoledì si è verificata la caduta di alcuni massi dal costone roccioso sottostante il Forte La Carnale. Per evitare rischi a pedoni e automobilisti, il marciapiede è stato chiuso e la carreggiata ristretta con transenne e nastro segnaletico. Il Comune ha formalmente allertato l’Agenzia regionale del turismo, proprietaria del complesso monumentale, chiedendo un intervento urgente di messa in sicurezza e un monitoraggio costante dell’area, alla luce delle recenti e abbondanti precipitazioni.
Ulteriori verifiche sono in corso anche lungo il lungomare Tafuri, dove nei giorni scorsi si è registrato il cedimento di parte della pavimentazione. I tecnici attendono un miglioramento delle condizioni meteo per valutare la reale stabilità del terreno e stabilire se sarà necessario procedere con interventi di somma urgenza.
Nel frattempo, cresce il numero delle segnalazioni da parte dei cittadini e si intensifica il dibattito politico. L’opposizione, in particolare il Movimento 5 Stelle, parla di una situazione strutturale di degrado e punta il dito contro la gestione amministrativa della città. Secondo i rappresentanti pentastellati, i crolli e gli allagamenti che si ripetono a ogni ondata di maltempo non sarebbero eventi imprevedibili, ma il risultato di mancate manutenzioni e ritardi negli interventi programmati.

