SALERNO. Si è svolto, sabato 1 aprile e domenica 2 aprile, il Congresso Provinciale di Sinistra Italiana a Salerno. La due giorni, iniziata nel Centro Sociale "Pastena", e conclusasi nell'albergo Fiorenza in via Trento, ha eletto segretari provinciali Franco Mari e Rosita Gigantino, tesoriere Alfonso Della Porta. La giornata di sabato è stata caratterizzata dal dibattito e dagli interventi delle componenti del Partito. Oggi, invece, hanno avuto luogo le votazioni. È stata decisa anche l'Assemblea Provinciale, composta da 69 persone, e la delegazione che parteciperà al Congresso Regionale (31 componenti).
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Marcella Di Folco, Arcigay Salerno[/caption]
«Ci siamo ritrovati con la IV Federazione a livello nazionale, che è quella di Salerno. Oltre 50 interventi in un dibattito che ha toccato, principalmente, quelle che sono le difficoltà del Paese, la precarietà ed il lavoro che manca e le questioni ambientali perché bisogna garantire ai cittadini che abitano nelle zone di produzione, i loro diritti. Io, da sempre, rappresento quella parte dei precari che sono in cerca di risposte» ha commentato la segretaria Rosita Gigantino, che poi aggiunge: «un altro punto fondamentale è l'accoglienza. Non un'accoglienza fatta di enunciazioni ma di integrazioni, perché vi è un sud del mondo che è affamato.
Il migrante, come noi, non si vede garantiti dei diritti che gli spetterebbero e questa è una situazione figlia di politiche xenofobe ed ultra-liberiste che nell'ultimo periodo stanno prendendo sempre più il sopravvento. Voglio concludere dicendo che usciamo da questo Congresso con una grande unità, questo Partito - con me ed altri giovani - può incarnare la rottura tra uno spazio occupato sempre dalle solite facce ed i volti nuovi che hanno voglia di mettersi in gioco. Per fare questo, però, è necessario praticare la politica, perché noi crediamo ancora che con la politica si possano cambiare le cose».
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Hotel "Fiorenza", votazioni[/caption]
Il responsabile dell'organizzazione, Giuseppe Criscito, ha commentato: «la mia storia politica proviene dal movimento studentesco, dall'unione degli studenti. Durante l'università ho costruito l'associazione Link Fisciano. Ancora oggi, questa associazione è attiva in materia di diritto allo studio e la tutela degli studenti. Da un po' di tempo a questa parte ho preso parte a tutte le questioni che attengono alla città di Salerno, seguendo con attenzione gli sviluppi della vicenda delle Fonderie Pisano o del Porticciolo.
Spero che dopo questo Congresso, si possa lavorare per la costruzione di un Partito che sia plurale, che sia capace di appassionare i cittadini, di garantire quella fiducia e quella credibilità che manca. Bisogna lavorare quotidianamente con i Comitati, con le Associazione, bisogna stare nelle piazze. Da qui possiamo gettare le basi per combattere atteggiamenti xenofobi e, soprattutto, il clientelismo: bisogna sconfiggere questo sistema, questi signori delle tessere e potentati che gestiscono la politica senza far partecipare la cittadinanza, non costruendo conoscenza».
«È stata una giornata fondamentale per il prosieguo di questo Partito sul territorio - sottolinea Francesco Curcio - perché da oggi inizia un percorso che deve portare al cambiamento reale. Un territorio particolare quello di Salerno, pieno di contraddizioni e di criticità. Va fatto un lavoro di sensibilizzazione, bisogna incanalare la voglia che i cittadini hanno di partecipare attivamente alla politica sul territorio. Dobbiamo scardinare l'immagine della politica che si è creata in questi anni portata avanti da governi ultra-liberisti. È questo il nostro obiettivo primario, siamo l'alternativa al populismo ed alla destra ultra-conservatrice, saremo capaci di ascoltare quali sono le esigenze della popolazione».

