Nuovo fronte di criticità a Salerno per l’installazione di cabine elettriche di grandi dimensioni in via Ligea, sotto il viadotto Gatto, nell’area portuale. La questione è stata sollevata da Enzo Ragone, membro di Italia Nostra, che denuncia la mancanza di delibere comunali a supporto del progetto.
«Ci chiediamo perché sul suolo pubblico vengano collocate strutture potenzialmente pericolose in una zona già esposta a rischio idrogeologico e sismico», ha dichiarato Ragone. «Perché i cittadini devono sempre pagare scelte fatte altrove?» riporta il quotidiano “L’Ora”.
La polemica riflette le preoccupazioni del fronte ambientalista e dei cittadini sulla sicurezza e sulla pianificazione urbana, con particolare attenzione alle aree portuali e alla compatibilità con il contesto cittadino.
«Ci chiediamo perché sul suolo pubblico vengano collocate strutture potenzialmente pericolose in una zona già esposta a rischio idrogeologico e sismico», ha dichiarato Ragone. «Perché i cittadini devono sempre pagare scelte fatte altrove?» riporta il quotidiano “L’Ora”.
Salerno, polemica sulle cabine elettriche in via Ligea
Al richiamo ambientalista si unisce l’architetto Gianpaolo Lambiase, che sottolinea come il problema non riguardi il principio di elettrificazione delle banchine portuali, «positivo per ridurre l’inquinamento prodotto dalle navi», quanto la collocazione della struttura. «Una cabina di queste dimensioni sarebbe stata più correttamente posizionata all’interno dell’area portuale», spiega Lambiase. «Ancora una volta non si considera un rapporto sostenibile tra le attività del porto, il tessuto urbano e la città. Esistono norme italiane ed europee che, a nostro avviso, vengono ignorate».La polemica riflette le preoccupazioni del fronte ambientalista e dei cittadini sulla sicurezza e sulla pianificazione urbana, con particolare attenzione alle aree portuali e alla compatibilità con il contesto cittadino.

