Un episodio di sportività ha segnato la gara del campionato giovanile disputata a Cava de' Tirreni, dove una squadra di ragazzi ha scelto di rinunciare a un vantaggio ottenuto per errore arbitrale. Protagonisti i giovani della Red Lions, impegnati nella quindicesima giornata del campionato provinciale Under 14 di Salerno come riportato dal quotidiano Il Mattino oggi in edicola.
La decisione ha colto di sorpresa anche gli stessi giocatori dei Red Lions, consapevoli dell’errore. A quel punto la squadra ha scelto di non sfruttare l’episodio a proprio favore. Sul dischetto si è presentato Manuel Luciano, attaccante della formazione cavese e uno dei giocatori più prolifici della squadra. Dopo essersi confrontato con i compagni e con l’allenatore Gerardo Grottola, il giovane calciatore ha deciso di calciare volontariamente fuori dalla porta, rinunciando al possibile terzo gol.
Il gesto è stato immediatamente compreso dal pubblico presente sugli spalti. I genitori dei ragazzi della squadra avversaria hanno accolto la scelta con un lungo applauso, riconoscendo il valore sportivo della decisione. L’episodio ha riportato al centro dell’attenzione il tema del fair play nei campionati giovanili, spesso segnati da tensioni e proteste legate alle decisioni arbitrali.
A sottolineare il significato dell’iniziativa sono stati anche i dirigenti della società cavese. Il presidente Antonio Della Rocca e il dirigente Roberto Russo hanno evidenziato come il comportamento dei ragazzi rappresenti il risultato di un percorso educativo portato avanti dalla società sportiva. Secondo i responsabili del club, il lavoro con i giovani atleti non riguarda soltanto l’aspetto tecnico del gioco, ma anche la trasmissione di valori come rispetto, correttezza e lealtà sportiva.
La partita si è poi conclusa con il successo dei Red Lions per 3-1, ma il risultato finale è passato in secondo piano rispetto al gesto compiuto dai giovani calciatori. Un episodio che, secondo molti presenti, rappresenta un esempio positivo di sport giovanile e dimostra come, anche nei campionati dilettantistici, possano emergere comportamenti capaci di restituire al calcio il suo significato più autentico.
Rigore regalato dall’arbitro, i ragazzi lo sbagliano di proposito
Durante la partita contro la formazione Real Filetta Pezzano, disputata venerdì sera, la squadra cavese si trovava in vantaggio per 2-1 quando l’arbitro ha assegnato un calcio di rigore agli ospiti. La decisione, secondo quanto ricostruito dai presenti, sarebbe nata da un evidente equivoco. L’azione che ha portato al penalty era infatti partita da un lancio di un giocatore dei Red Lions: il pallone aveva oltrepassato il rettangolo di gioco, colpendo un palo della rete di contenimento prima di rientrare sul terreno di gioco. In quel momento un calciatore della squadra di casa aveva toccato il pallone con la mano, inducendo l’arbitro a ritenere l’azione ancora valida e a concedere il rigore alla squadra ospite.La decisione ha colto di sorpresa anche gli stessi giocatori dei Red Lions, consapevoli dell’errore. A quel punto la squadra ha scelto di non sfruttare l’episodio a proprio favore. Sul dischetto si è presentato Manuel Luciano, attaccante della formazione cavese e uno dei giocatori più prolifici della squadra. Dopo essersi confrontato con i compagni e con l’allenatore Gerardo Grottola, il giovane calciatore ha deciso di calciare volontariamente fuori dalla porta, rinunciando al possibile terzo gol.
Il gesto è stato immediatamente compreso dal pubblico presente sugli spalti. I genitori dei ragazzi della squadra avversaria hanno accolto la scelta con un lungo applauso, riconoscendo il valore sportivo della decisione. L’episodio ha riportato al centro dell’attenzione il tema del fair play nei campionati giovanili, spesso segnati da tensioni e proteste legate alle decisioni arbitrali.
A sottolineare il significato dell’iniziativa sono stati anche i dirigenti della società cavese. Il presidente Antonio Della Rocca e il dirigente Roberto Russo hanno evidenziato come il comportamento dei ragazzi rappresenti il risultato di un percorso educativo portato avanti dalla società sportiva. Secondo i responsabili del club, il lavoro con i giovani atleti non riguarda soltanto l’aspetto tecnico del gioco, ma anche la trasmissione di valori come rispetto, correttezza e lealtà sportiva.
La partita si è poi conclusa con il successo dei Red Lions per 3-1, ma il risultato finale è passato in secondo piano rispetto al gesto compiuto dai giovani calciatori. Un episodio che, secondo molti presenti, rappresenta un esempio positivo di sport giovanile e dimostra come, anche nei campionati dilettantistici, possano emergere comportamenti capaci di restituire al calcio il suo significato più autentico.

