Novità nel mondo del tifo organizzato di Salerno. Riccardo Santoro ha ufficializzato la decisione di rassegnare le dimissioni irrevocabili dalla carica di presidente del Centro di Coordinamento Salernitana Clubs, siglando la fine di un'era durata ben diciotto anni consecutivi di leadership ininterrotta. L'annuncio del disimpegno è arrivato attraverso un'intervista concessa al giornalista Enzo Sica e pubblicata sulle colonne del quotidiano "Le Cronache", sotto la direzione di Tommaso D'Angelo.
Nel tracciare il bilancio del suo lungo mandato a Salerno, Santoro ha manifestato enorme orgoglio per il percorso di consolidamento compiuto dai club, ricordando le storiche coreografie, i raduni oceanici e l'esaltazione per le promozioni della Salernitana nella massima serie, senza nascondere l'amarezza per le ultime due dolorose retrocessioni patite dalla squadra calcistica cittadina.
Per quanto riguarda la successione alla presidenza, che verrà decisa dal voto dei ventotto club granata affiliati, l'ex numero uno ha espresso il proprio endorsement pubblico nei confronti di Alfonso Pugliese, per anni suo fidato braccio destro e indicato come il candidato naturale per raccogliere un'eredità così pesante.
Salerno, Riccardo Santoro lascia la guida del Centro Coordinamento
Le ragioni del passo indietro, come spiegato dallo stesso storico leader, sono legate a una duplice esigenza: da un lato la necessità di assecondare impegni di natura strettamente privata e familiare che gli impediscono di garantire la dedizione totale richiesta dal ruolo; dall'altro la forte convinzione che l'associazione abbia bisogno di un profondo rinnovamento generazionale, trainato da forze fresche ed energie inedite in grado di traghettare la struttura verso l'importante anniversario del 2027, anno in cui il Centro spegnerà le sue prime cinquanta candeline di attività.Nel tracciare il bilancio del suo lungo mandato a Salerno, Santoro ha manifestato enorme orgoglio per il percorso di consolidamento compiuto dai club, ricordando le storiche coreografie, i raduni oceanici e l'esaltazione per le promozioni della Salernitana nella massima serie, senza nascondere l'amarezza per le ultime due dolorose retrocessioni patite dalla squadra calcistica cittadina.
Per quanto riguarda la successione alla presidenza, che verrà decisa dal voto dei ventotto club granata affiliati, l'ex numero uno ha espresso il proprio endorsement pubblico nei confronti di Alfonso Pugliese, per anni suo fidato braccio destro e indicato come il candidato naturale per raccogliere un'eredità così pesante.

