Saranno Mariella Santorufo e Valentino Antonetti, entrambi viceprefetti in servizio presso la Prefettura di Salerno, ad affiancare il commissario straordinario Vincenzo Panico alla guida del Comune fino alle prossime elezioni amministrative. La nomina è stata disposta dal prefetto Francesco Esposito, secondo la prassi prevista per enti locali di grandi dimensioni come riportato dal quotidiano Il Mattino oggi in edicola.
All’atto del suo insediamento, il commissario straordinario Vincenzo Panico aveva evidenziato la complessità della macchina comunale e l’elevato numero di dossier da affrontare. Un impegno che, nelle intenzioni dichiarate, non si limita all’ordinaria amministrazione ma punta a intervenire anche su nodi strutturali e problematiche di interesse collettivo. In queste settimane non sono mancati momenti di confronto con rappresentanze civiche e associazioni del territorio.
Nella giornata di ieri si è svolto anche un incontro con il deputato di Forza Italia Pino Bicchielli, che ha definito costruttivo il confronto con il commissario e i due subcommissari. Tra i temi affrontati, la cosiddetta “rottamazione” e alcune questioni legate ai conti dell’ente, oggetto di una relazione consegnata alla struttura commissariale. Sul tavolo anche la situazione del pattinodromo, per il quale sarebbero state avviate le procedure amministrative necessarie.
Il capitolo urbanistica resta tuttavia uno dei più sensibili nel dibattito cittadino. L’avvocato Antonio Cammarota, già consigliere comunale e presidente della commissione trasparenza, ha rilanciato l’esigenza di una pianificazione condivisa, sollecitando un cambio di metodo nelle scelte che incidono sull’assetto urbano. In particolare, l’attenzione si concentra sulle grandi opere e sui progetti di partenariato pubblico-privato, rispetto ai quali viene chiesto un equilibrio tra investimenti e tutela dell’interesse collettivo.
Secondo Cammarota, il Comune dovrebbe dotarsi di strumenti capaci di garantire salvaguardia degli spazi pubblici, qualità dei servizi e utilità sociale degli interventi. Il riferimento è anche alle recenti discussioni sul restyling del porticciolo di Pastena, progetto che ha riacceso il confronto tra esigenze di sviluppo e richieste di partecipazione.
La fase commissariale accompagnerà la città verso le elezioni di primavera. Nel frattempo, la gestione dell’ente resta affidata alla triade nominata dalla Prefettura, chiamata a operare in un contesto amministrativo complesso, tra emergenze contingenti e scelte strategiche destinate a incidere sul futuro assetto urbano.
Salerno, nominati due subcommissari: task force in Comune
I due funzionari si sono insediati a Palazzo Guerra già nella giornata di ieri, andando a comporre una triade commissariale incaricata di amministrare l’ente dopo la decadenza degli organi elettivi. Il mandato è chiaro: assicurare continuità istituzionale e gestione operativa in una fase considerata particolarmente delicata per il capoluogo, segnato da criticità amministrative e questioni aperte su più fronti.All’atto del suo insediamento, il commissario straordinario Vincenzo Panico aveva evidenziato la complessità della macchina comunale e l’elevato numero di dossier da affrontare. Un impegno che, nelle intenzioni dichiarate, non si limita all’ordinaria amministrazione ma punta a intervenire anche su nodi strutturali e problematiche di interesse collettivo. In queste settimane non sono mancati momenti di confronto con rappresentanze civiche e associazioni del territorio.
Nella giornata di ieri si è svolto anche un incontro con il deputato di Forza Italia Pino Bicchielli, che ha definito costruttivo il confronto con il commissario e i due subcommissari. Tra i temi affrontati, la cosiddetta “rottamazione” e alcune questioni legate ai conti dell’ente, oggetto di una relazione consegnata alla struttura commissariale. Sul tavolo anche la situazione del pattinodromo, per il quale sarebbero state avviate le procedure amministrative necessarie.
Il capitolo urbanistica resta tuttavia uno dei più sensibili nel dibattito cittadino. L’avvocato Antonio Cammarota, già consigliere comunale e presidente della commissione trasparenza, ha rilanciato l’esigenza di una pianificazione condivisa, sollecitando un cambio di metodo nelle scelte che incidono sull’assetto urbano. In particolare, l’attenzione si concentra sulle grandi opere e sui progetti di partenariato pubblico-privato, rispetto ai quali viene chiesto un equilibrio tra investimenti e tutela dell’interesse collettivo.
Secondo Cammarota, il Comune dovrebbe dotarsi di strumenti capaci di garantire salvaguardia degli spazi pubblici, qualità dei servizi e utilità sociale degli interventi. Il riferimento è anche alle recenti discussioni sul restyling del porticciolo di Pastena, progetto che ha riacceso il confronto tra esigenze di sviluppo e richieste di partecipazione.
La fase commissariale accompagnerà la città verso le elezioni di primavera. Nel frattempo, la gestione dell’ente resta affidata alla triade nominata dalla Prefettura, chiamata a operare in un contesto amministrativo complesso, tra emergenze contingenti e scelte strategiche destinate a incidere sul futuro assetto urbano.

