A Salerno l'amministrazione comunale ha emesso l'ordinanza contingibile e urgente n. 734 del 10 agosto 2026 per fronteggiare la presenza di bovini allo stato brado segnalata nei rioni di Giovi Bottiglieri, via Matarazzo e Sant'Eustachio.
Oltre a costituire un grave pericolo per la pubblica incolumità e la sicurezza della circolazione viaria nei centri abitati, il fenomeno comporta una potenziale emergenza epidemiologica per il rischio di diffusione di malattie infettive della specie bovina.
Il provvedimento firmato dal vice sindaco Giovanni Savastano dispone l'intervento immediato del Servizio Veterinario dell'ASL di Salerno per la cattura, la rimozione coatta e il confinamento in una stalla di sosta autorizzata. Contestualmente, i medici veterinari preposti procederanno al sequestro sanitario cautelativo e agli esami diagnostici necessari per verificare lo stato di salute dei capi e determinarne la successiva destinazione secondo le norme di polizia veterinaria. L'atto è stato notificato alla Prefettura, alla Questura, al Comando di Polizia Municipale e agli uffici regionali competenti.
Salerno, mucche vaganti: scatta l'ordinanza
I sopralluoghi condotti dal Nucleo Carabinieri Forestale di Salerno hanno accertato che gli animali, lasciati in totale abbandono lungo le strade comunali, risultano del tutto sprovvisti di marchi auricolari e dunque privi di tracciabilità nella Banca Dati Nazionale.Oltre a costituire un grave pericolo per la pubblica incolumità e la sicurezza della circolazione viaria nei centri abitati, il fenomeno comporta una potenziale emergenza epidemiologica per il rischio di diffusione di malattie infettive della specie bovina.
Il provvedimento firmato dal vice sindaco Giovanni Savastano dispone l'intervento immediato del Servizio Veterinario dell'ASL di Salerno per la cattura, la rimozione coatta e il confinamento in una stalla di sosta autorizzata. Contestualmente, i medici veterinari preposti procederanno al sequestro sanitario cautelativo e agli esami diagnostici necessari per verificare lo stato di salute dei capi e determinarne la successiva destinazione secondo le norme di polizia veterinaria. L'atto è stato notificato alla Prefettura, alla Questura, al Comando di Polizia Municipale e agli uffici regionali competenti.

