Da Salerno a Giungano, mamma Annarita si è recata personalmente per chiedere interventi urgenti al Ministro dell’Istruzione, Giuseppe Valditara, per garantire il diritto allo studio di Nicolò Botta, tredicenne affetto da autismo. Dal 7 febbraio Nicolò non frequenta più la scuola a causa della mancanza di docenti di sostegno adeguatamente formati, una situazione che sta compromettendo i progressi raggiunti negli anni.
Nicolò, spiegano i familiari, manifesta un aumento delle crisi e dei comportamenti regressivi. “Anni di lavoro quotidiano, tra famiglia e professionisti, rischiano di andare persi”, ha aggiunto Annarita, criticando un sistema scolastico considerato troppo lento e poco flessibile nel rispondere ai bisogni dei più fragili.
Nonostante le difficoltà, Nicolò mantiene interessi e passioni che la madre intende preservare: sport, viaggi e arte rappresentano per lui momenti fondamentali di crescita e socializzazione. L’obiettivo dell’appello è ottenere un percorso di inclusione stabile e continuativo, che non interrompa l’educazione e lo sviluppo del ragazzo.
Salerno, la madre di Nicolò lancia appello al Ministro Valditara
La donna ha lanciato un accorato appello: “Chiedo al Ministro di ascoltarmi nuovamente, non permetterò che mio figlio perda ciò che ha costruito con fatica”, sottolineando come l’interruzione dell’inclusione scolastica stia provocando gravi conseguenze sul piano emotivo e comportamentale del ragazzo. Secondo quanto riportato dalla madre, il cambio improvviso dell’insegnante di sostegno ha determinato una regressione significativa dopo anni di percorsi educativi faticosamente consolidati.Nicolò, spiegano i familiari, manifesta un aumento delle crisi e dei comportamenti regressivi. “Anni di lavoro quotidiano, tra famiglia e professionisti, rischiano di andare persi”, ha aggiunto Annarita, criticando un sistema scolastico considerato troppo lento e poco flessibile nel rispondere ai bisogni dei più fragili.
Nonostante le difficoltà, Nicolò mantiene interessi e passioni che la madre intende preservare: sport, viaggi e arte rappresentano per lui momenti fondamentali di crescita e socializzazione. L’obiettivo dell’appello è ottenere un percorso di inclusione stabile e continuativo, che non interrompa l’educazione e lo sviluppo del ragazzo.

