Salerno, istituito il Fondo di solidarietà della Fondazione Anffas Caressa per sostenere le persone con disabilità

Nella mattinata di mercoledì 30 settembre, a Salerno, è stato istituito il Fondo di solidarietà della Fondazione Anffas Caressa per sostenere le persone con disabilità. Presentato a Fuorni il nuovo strumento che permetterà di finanziare trattamenti, strumenti di supporto e progetti per l’autonomia. Il presidente Parisi: «Colmare il divario tra necessità e possibilità di aiuto».
Il Fondo sarà sostenuto attraverso donazioni, liberalità, finanziamenti, iniziative di raccolta fondi e disposizioni testamentarie effettuate da cittadini, aziende, istituzioni ed enti sia pubblici sia privati. Le somme raccolte potranno essere impiegate per favorire l'autonomia individuale, promuovere l'integrazione sociale, realizzare attività educative, riabilitative e formative, acquistare ausili e affrontare esigenze urgenti o che non possono essere rimandate.
Le domande verranno esaminate da un'apposita commissione, tenendo conto delle condizioni economiche e familiari dei richiedenti, dell'Isee, del livello di urgenza e dell'eventuale necessità di prestazioni specialistiche. La responsabilità della gestione spetta al consiglio di amministrazione della Fondazione, attraverso una contabilità distinta e una specifica rendicontazione delle somme raccolte e utilizzate.
All'iniziativa hanno preso parte anche esponenti del Comune di Salerno e dell'Asl. Durante l'appuntamento è stato inoltre presentato il progetto nazionale “Passi verso l'autonomia”, promosso da Anffas Nazionale con il sostegno della Fondazione Mediolanum. Per quanto riguarda il Centro-Sud, l'iniziativa coinvolge le sedi di Trapani, Salerno e Altamura ed è destinata a bambini e ragazzi con disturbo dello spettro autistico e alle rispettive famiglie. A Salerno il programma prevede interventi riabilitativi costruiti sulle esigenze dei singoli partecipanti, attività formative rivolte ai genitori e momenti di supervisione dedicati agli operatori.
Salerno, istituito il Fondo di solidarietà della Fondazione Anffas Caressa per sostenere le persone con disabilità
È stato illustrato nella mattinata di mercoledì 30 settembre, presso la sede Anffas di via del Tonnazzo a Fuorni, il Fondo solidale promosso dalla Fondazione Anffas Caressa. Si tratta di una nuova iniziativa pensata per reperire risorse da destinare a programmi e azioni rivolti alle persone con disabilità e ai loro nuclei familiari, con un'attenzione particolare verso chi vive condizioni di difficoltà economica e sociale.Il Fondo sarà sostenuto attraverso donazioni, liberalità, finanziamenti, iniziative di raccolta fondi e disposizioni testamentarie effettuate da cittadini, aziende, istituzioni ed enti sia pubblici sia privati. Le somme raccolte potranno essere impiegate per favorire l'autonomia individuale, promuovere l'integrazione sociale, realizzare attività educative, riabilitative e formative, acquistare ausili e affrontare esigenze urgenti o che non possono essere rimandate.
Il Fondo
«Il Fondo è stato creato con l'obiettivo di accorciare la distanza tra una necessità concreta e la possibilità di ottenere un aiuto, trasformando la solidarietà in opportunità reali», ha spiegato il presidente della Fondazione, Salvatore Parisi.Le domande verranno esaminate da un'apposita commissione, tenendo conto delle condizioni economiche e familiari dei richiedenti, dell'Isee, del livello di urgenza e dell'eventuale necessità di prestazioni specialistiche. La responsabilità della gestione spetta al consiglio di amministrazione della Fondazione, attraverso una contabilità distinta e una specifica rendicontazione delle somme raccolte e utilizzate.
All'iniziativa hanno preso parte anche esponenti del Comune di Salerno e dell'Asl. Durante l'appuntamento è stato inoltre presentato il progetto nazionale “Passi verso l'autonomia”, promosso da Anffas Nazionale con il sostegno della Fondazione Mediolanum. Per quanto riguarda il Centro-Sud, l'iniziativa coinvolge le sedi di Trapani, Salerno e Altamura ed è destinata a bambini e ragazzi con disturbo dello spettro autistico e alle rispettive famiglie. A Salerno il programma prevede interventi riabilitativi costruiti sulle esigenze dei singoli partecipanti, attività formative rivolte ai genitori e momenti di supervisione dedicati agli operatori.

