Wanna Marchi e Stefania Nobile premiate in Campidoglio: scoppia la polemica

Wanna Marchi e la figlia Stefania Nobile hanno ricevuto due riconoscimenti all’interno della Sala della Protomoteca del Campidoglio. La cerimonia è stata organizzata da un soggetto privato e non è riconducibile a Roma Capitale. Dal Comune annunciate procedure più severe per l'assegnazione delle sale.
La manifestazione, ideata dall’editore Alessandro Gian Maria Ferri, viene indicata come un’iniziativa privata, non promossa da Roma Capitale e non direttamente riconducibile all’amministrazione comunale. L’ente, tuttavia, deve comunque effettuare alcuni controlli e seguire specifici passaggi prima di autorizzare l’utilizzo delle proprie sale. A ricevere i partecipanti e a occuparsi dell’accoglienza degli oltre 200 presenti è stato inoltre il consigliere comunale Dario Nanni.
La cerimonia ospitata nella Sala della Protomoteca del Campidoglio è stata descritta come un appuntamento dedicato alla diffusione della cultura e alla valorizzazione delle eccellenze italiane. L’evento è stato presentato come uno spazio destinato a dare visibilità a persone, iniziative e realtà capaci, attraverso il proprio lavoro, di contribuire allo sviluppo culturale e sociale del Paese, favorendo il confronto tra tradizione, innovazione e creatività.
Tra gli obiettivi indicati dall’amministrazione figura il rafforzamento dei controlli preventivi sulle iniziative e sui soggetti coinvolti. Il Comune intende inoltre acquisire con adeguato anticipo i programmi completi degli appuntamenti e l’elenco dei partecipanti, così da poter procedere alle necessarie valutazioni prima di concedere l’autorizzazione.
L’Amministrazione Capitolina ha inoltre fatto sapere che potrebbe introdurre linee guida specifiche e, laddove necessario, intervenire anche sulla normativa attualmente in vigore. L’intento è stabilire regole e procedure maggiormente definite e rigorose per l’assegnazione degli spazi istituzionali di Roma Capitale, assicurando che l’utilizzo di luoghi caratterizzati da un particolare rilievo istituzionale e simbolico sia sempre compatibile con il prestigio, la funzione e i valori rappresentati dall’amministrazione cittadina.
Wanna Marchi e Stefania Nobile premiate in Campidoglio: scoppia la polemica
Wanna Marchi e la figlia Stefania Nobile hanno ricevuto due riconoscimenti all’interno della Sala della Protomoteca del Campidoglio. La cerimonia si è svolta lo scorso 23 settembre, nell’ambito di un’iniziativa culturale privata, non promossa né organizzata da Roma Capitale. Al termine dell’evento, le due donne sono state insignite dei rispettivi premi. L’iniziativa ha suscitato soddisfazione tra madre e figlia, ma ha anche generato numerose reazioni polemiche. Sui social, alcuni utenti si sono domandati con stupore come fosse possibile assegnare un riconoscimento alla cultura proprio all’interno del Campidoglio.I riconoscimenti assegnati per i due libri
Secondo quanto riferito da Il Fatto Quotidiano, Stefania Nobile è stata premiata con il "P.I.C. - Premio Internazionale della Cultura" per il volume Vendere...cara la pelle. Alla madre Wanna Marchi è stato invece attribuito un riconoscimento per il libro di ricette pubblicato nel corso dell’anno, dal titolo La verità è che io cucino così. Qui non si pesa niente: l'unica misura è l'amore.La manifestazione, ideata dall’editore Alessandro Gian Maria Ferri, viene indicata come un’iniziativa privata, non promossa da Roma Capitale e non direttamente riconducibile all’amministrazione comunale. L’ente, tuttavia, deve comunque effettuare alcuni controlli e seguire specifici passaggi prima di autorizzare l’utilizzo delle proprie sale. A ricevere i partecipanti e a occuparsi dell’accoglienza degli oltre 200 presenti è stato inoltre il consigliere comunale Dario Nanni.
La cerimonia ospitata nella Sala della Protomoteca del Campidoglio è stata descritta come un appuntamento dedicato alla diffusione della cultura e alla valorizzazione delle eccellenze italiane. L’evento è stato presentato come uno spazio destinato a dare visibilità a persone, iniziative e realtà capaci, attraverso il proprio lavoro, di contribuire allo sviluppo culturale e sociale del Paese, favorendo il confronto tra tradizione, innovazione e creatività.
Il Campidoglio annuncia verifiche più rigorose
Di fronte alle contestazioni, il Comune di Roma ha annunciato un intervento sulle procedure relative alla concessione degli spazi istituzionali. In una nota, Roma Capitale ha comunicato l’intenzione di rivedere le modalità con cui vengono esaminate le richieste di utilizzo delle sale capitoline.Tra gli obiettivi indicati dall’amministrazione figura il rafforzamento dei controlli preventivi sulle iniziative e sui soggetti coinvolti. Il Comune intende inoltre acquisire con adeguato anticipo i programmi completi degli appuntamenti e l’elenco dei partecipanti, così da poter procedere alle necessarie valutazioni prima di concedere l’autorizzazione.
L’Amministrazione Capitolina ha inoltre fatto sapere che potrebbe introdurre linee guida specifiche e, laddove necessario, intervenire anche sulla normativa attualmente in vigore. L’intento è stabilire regole e procedure maggiormente definite e rigorose per l’assegnazione degli spazi istituzionali di Roma Capitale, assicurando che l’utilizzo di luoghi caratterizzati da un particolare rilievo istituzionale e simbolico sia sempre compatibile con il prestigio, la funzione e i valori rappresentati dall’amministrazione cittadina.




