Dal 16 al 20 settembre torna la Salerno Design Week 2026: cinque giorni di mostre, talk, laboratori, aperidesign e incontri con ospiti internazionali per raccontare il design come motore di trasformazione culturale, sociale ed economica del territorio.
Per cinque giorni Salerno diventerà un laboratorio aperto dedicato al design, all'arte, alla cultura del progetto e all'innovazione, trasformando luoghi della città e del territorio in spazi di confronto, sperimentazione e partecipazione.
Coordinata scientificamente dalla Prof.ssa Vittoria Marino, Professore Ordinario di Marketing presso il Dipartimento di Diritto, Economia, Management e Metodi Quantitativi dell'Università degli Studi del Sannio, e curata da Giovanna Basile, Presidente del Gruppo Design/Tessile/Sistema Casa di Confindustria Salerno, e da Stefania Rinaldi, Vicepresidente di Confindustria Salerno con delega al Made in Italy e Internazionalizzazione, la seconda edizione coinvolgerà aziende, professionisti, designer, istituzioni, studenti e cittadini, confermando il design quale leva strategica per lo sviluppo culturale, economico e sociale.
Il tema scelto per quest’anno, "Alchimie del Design", racconta la capacità del progetto di trasformare idee, competenze, persone e territori, facendo nascere nuove connessioni tra manifattura, creatività, innovazione e patrimonio culturale. Un'alchimia che mette in relazione discipline differenti per promuovere una nuova consapevolezza del territorio e favorire processi di rigenerazione urbana, sociale ed economica.
“La Salerno Design Week 2026 - afferma Vittoria Marino - nasce dall’idea che il design sia un motore di sviluppo per il territorio e un processo capace di trasformare la materia in linguaggio e la tecnica in gesto umano. Da qui il tema di questa edizione, che significa mettere in relazione mondi diversi — dalla ceramica alla nautica, dal gioiello all’hospitality, dall’arte pubblica alla rigenerazione urbana — non come somma di eventi, ma come un unico movimento capace di attivare la città, rafforzare il tessuto produttivo e restituire ai cittadini un ruolo attivo nella cultura del progetto. Manifestazioni come questa dimostrano che il design non è un esercizio estetico riservato a pochi, ma una leva di competitività per le imprese, capace di favorire innovazione, crescita e internazionalizzazione. L’obiettivo è consolidare Salerno come capitale del design del Sud Italia”.
“Quando abbiamo scelto Alchimie del Design, cercavamo una parola onesta - aggiunge Giovanna Basile - che ponesse l'accento sul processo trasformativo che il design mette in atto, dalla piccola alla grande scala. C'è però un equivoco da sciogliere, ed è il motivo profondo di questa settimana. Si crede che la filiera del design sia fatta di soli progettisti. È sì fatta di designer e di studi di architettura, ma anche di capitali importanti e professionisti legati al mondo della finanza e della tecnica, il cui lavoro invisibile dà voce e costruisce le nostre città del domani. Porre l'accento su queste tematiche, sul ruolo politico e sociale di architettura e design, sul loro peso nell'economia e nello sviluppo internazionale e del nostro territorio — dal ruolo delle marine al sistema dell'hospitality — e riscoprire la cultura del fare territoriale e del genius loci, in un modo del tutto nuovo e inesplorato, darà nuovi strumenti ai protagonisti di questa terra, per uno sviluppo strategico più consapevole, longevo e strutturato”.
“La Salerno Design Week 2026 - conclude Stefania Rinaldi - eleva il Made in Italy a motore di internazionalizzazione e rigenerazione territoriale. Attraverso l’interazione tra i gruppi merceologici di Confindustria Salerno, l'evento trasforma il design in una leva strategica per la riqualificazione urbana e il rilancio produttivo del Sud. Questa visione proietta Salerno come hub competitivo globale, dove l'innovazione rende più attrattivo e competitivo il territorio incontrando la sensibilità umana. Rilanciare la città come capitale del progetto significa investire in un’economia della bellezza capace di generare valore turistico e sociale, posizionando le eccellenze locali sul palcoscenico mondiale”.
Il programma della Salerno Design Week si articolerà attraverso i format Exhibit, Talk, Education e Aperidesign, con un calendario diffuso di appuntamenti dedicati a professionisti, imprese, studenti e cittadini.
Particolare rilievo avranno i sette talk in programma, che esploreranno i temi del design da prospettive differenti: dall'economia del progetto alla manifattura, dall'hospitality al turismo sostenibile, dalla nautica alla rigenerazione urbana, fino all'imprenditoria femminile e al rapporto tra design, innovazione e territorio. Un percorso multidisciplinare che metterà a confronto progettisti, imprese, istituzioni, accademici e ospiti di rilevanza nazionale e internazionale.
Tra gli eventi di punta della manifestazione figurano tre grandi mostre. La prima è Pottergeist, progetto espositivo di HoperAperta, curato da Patrizia Catalano e Maurizio Barberis, insieme con Martina Barberis Casagrande, ospitato nelle sale della Pinacoteca Provinciale. La mostra, che sarà visitabile fino al 30 novembre, rappresenta uno dei progetti più significativi della manifestazione perché mette in relazione designer internazionali e imprese manifatturiere salernitane: le opere esposte nascono infatti dall'incontro tra la visione progettuale dei primi e il saper fare delle seconde, valorizzando la filiera produttiva locale come motore di innovazione.
Grande attenzione sarà dedicata anche a Design for Food and Nutrition, curata da ADI Campania insieme a Michele Cuomo, Compasso d'Oro 2015 per il formato di pasta Canna di Fucile. L'esposizione presenterà una selezione di oggetti e progetti dedicati al mondo del food, valorizzando contemporaneamente il sistema del design campano e le aziende salernitane coinvolte nella produzione.
A inaugurare ufficialmente la manifestazione sarà inoltre la mostra celebrativa "Il segno che diventa leggenda", curata da Studio Opera e dedicata a Giorgetto Giugiaro, che riceverà il Premio alla Carriera della Salerno Design Week. L'esposizione ripercorrerà, attraverso opere, prototipi e progetti, alcuni dei lavori più iconici del maestro del design italiano.
Durante la settimana la città si arricchirà inoltre di installazioni di arte pubblica e di arredo urbano, iniziative di rigenerazione territoriale, eventi diffusi e momenti di partecipazione aperti ai cittadini. Da segnalare, in particolare, anche il progetto In Vetrina, realizzato in collaborazione con Confcommercio, che coinvolgerà le attività commerciali cittadine insieme a designer professionisti, il contest Young Factory Design, promosso con ADI – Associazione per il Disegno Industriale, per valorizzare giovani progettisti e imprese capaci di contribuire alla trasformazione del territorio, e l'anteprima per il Sud Italia del docufilm Lost & Roll di Gianluca Vassallo.
Il programma vedrà inoltre la partecipazione di numerosi ospiti nazionali e internazionali, tra cui Elena Fiammengo (Senior Designer di Studio Gensler Miami), Paolo Zilli (Director ZHA Architects), Marco Gilardi (Director of Operations Minor Hotels Europe & Americas), Federico Spagnulo (Founder Spagnulo & Partners) e Lorenzo Damiani (Lorenzo Damiani Design Studio), insieme a rappresentanti delle istituzioni, del mondo accademico, delle imprese e della progettazione contemporanea.
La seconda edizione della Salerno Design Week è resa possibile grazie al contributo delle aziende promotrici: Hebanon 1830, Rinaldi Group, Tekla, Lamberti Design, Miele, Marine Leather, Horizon, Saggese, Fornace De Martino, Tecnocap, Ceramiche De Maio, Coluccio, Coworking SA, Bioplast, Agrioil, Essenia UETP, MTPlex, Capece Gioiellieri, Linee Contemporanee, Carisma e D&D Italia – D'Amico.
L'identità visiva e il coordinamento delle attività di comunicazione integrata sono curati dall’agenzia InCoerenze, che accompagna la manifestazione nella costruzione di un linguaggio capace di raccontarne i valori, i protagonisti e la dimensione diffusa sul territorio.
La Salerno Design Week è promossa da Confindustria Salerno, con il sostegno della Camera di Commercio di Salerno e il patrocinio istituzionale di Regione Campania, Provincia di Salerno e Comune di Salerno.
La manifestazione si avvale della partecipazione di Confcommercio Campania, Università degli Studi della Campania "Luigi Vanvitelli", Università degli Studi di Salerno, Dipartimento di Architettura dell'Università degli Studi di Napoli Federico II, ADI – Associazione per il Disegno Industriale e Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Salerno.
Partner tecnici: Boccia Industria Grafica S.p.A., Società Aerospaziale Mediterranea, Gruppo Sada, Latitudo 40, Grafica Metelliana, Print Lito Art, Vinto Urban, FG Industria Grafica, Diellemme, Pastificio Fratelli Setaro, Virvelle e Trotula.
Le installazioni sono realizzate con il contributo di Marina d'Arechi – Salerno Port Village, ASI Salerno e Fondazione Filiberto e Bianca Menna. Con la collaborazione di Accademia di Belle Arti di Napoli, Fondazione Scuola Medica Salernitana, Fondazione Alfonso Gatto e Salerno Solidale.
La manifestazione si avvale inoltre del patrocinio morale di Symbola, Giffoni, Fondazione della Comunità Salernitana, Fondazione Ezio De Felice, Plart, Arcipelago, ISIA Roma Design, Istituto Nazionale di Bioarchitettura, IUAD – Accademia della Moda, Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Benevento e Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Avellino.
Torna la Salerno Design Week 2026: le "Alchimie del Design" accendono la seconda edizione della manifestazione
Dopo il successo della prima edizione che ha fatto registrare oltre 2.500 visitatori, con 5 mostre, 4 talk, 4 momenti formativi, 2 party, 25 negozi trasformati in hub culturali, 50 designer, architetti e artisti partecipanti, 30 giovani progettisti impegnati nel contest Young Factory Design e oltre 75 aziende italiane e salernitane coinvolte, dal 16 al 20 settembre 2026 torna la Salerno Design Week, la manifestazione diffusa promossa da Confindustria Salerno, con il sostegno della Camera di Commercio di Salerno, il patrocinio istituzionale di Regione Campania, Provincia di Salerno, Comune di Salerno e il coinvolgimento di istituzioni, università, fondazioni, ordini professionali e imprese.Per cinque giorni Salerno diventerà un laboratorio aperto dedicato al design, all'arte, alla cultura del progetto e all'innovazione, trasformando luoghi della città e del territorio in spazi di confronto, sperimentazione e partecipazione.
Coordinata scientificamente dalla Prof.ssa Vittoria Marino, Professore Ordinario di Marketing presso il Dipartimento di Diritto, Economia, Management e Metodi Quantitativi dell'Università degli Studi del Sannio, e curata da Giovanna Basile, Presidente del Gruppo Design/Tessile/Sistema Casa di Confindustria Salerno, e da Stefania Rinaldi, Vicepresidente di Confindustria Salerno con delega al Made in Italy e Internazionalizzazione, la seconda edizione coinvolgerà aziende, professionisti, designer, istituzioni, studenti e cittadini, confermando il design quale leva strategica per lo sviluppo culturale, economico e sociale.
Il tema scelto per quest’anno, "Alchimie del Design", racconta la capacità del progetto di trasformare idee, competenze, persone e territori, facendo nascere nuove connessioni tra manifattura, creatività, innovazione e patrimonio culturale. Un'alchimia che mette in relazione discipline differenti per promuovere una nuova consapevolezza del territorio e favorire processi di rigenerazione urbana, sociale ed economica.
“La Salerno Design Week 2026 - afferma Vittoria Marino - nasce dall’idea che il design sia un motore di sviluppo per il territorio e un processo capace di trasformare la materia in linguaggio e la tecnica in gesto umano. Da qui il tema di questa edizione, che significa mettere in relazione mondi diversi — dalla ceramica alla nautica, dal gioiello all’hospitality, dall’arte pubblica alla rigenerazione urbana — non come somma di eventi, ma come un unico movimento capace di attivare la città, rafforzare il tessuto produttivo e restituire ai cittadini un ruolo attivo nella cultura del progetto. Manifestazioni come questa dimostrano che il design non è un esercizio estetico riservato a pochi, ma una leva di competitività per le imprese, capace di favorire innovazione, crescita e internazionalizzazione. L’obiettivo è consolidare Salerno come capitale del design del Sud Italia”.
“Quando abbiamo scelto Alchimie del Design, cercavamo una parola onesta - aggiunge Giovanna Basile - che ponesse l'accento sul processo trasformativo che il design mette in atto, dalla piccola alla grande scala. C'è però un equivoco da sciogliere, ed è il motivo profondo di questa settimana. Si crede che la filiera del design sia fatta di soli progettisti. È sì fatta di designer e di studi di architettura, ma anche di capitali importanti e professionisti legati al mondo della finanza e della tecnica, il cui lavoro invisibile dà voce e costruisce le nostre città del domani. Porre l'accento su queste tematiche, sul ruolo politico e sociale di architettura e design, sul loro peso nell'economia e nello sviluppo internazionale e del nostro territorio — dal ruolo delle marine al sistema dell'hospitality — e riscoprire la cultura del fare territoriale e del genius loci, in un modo del tutto nuovo e inesplorato, darà nuovi strumenti ai protagonisti di questa terra, per uno sviluppo strategico più consapevole, longevo e strutturato”.
“La Salerno Design Week 2026 - conclude Stefania Rinaldi - eleva il Made in Italy a motore di internazionalizzazione e rigenerazione territoriale. Attraverso l’interazione tra i gruppi merceologici di Confindustria Salerno, l'evento trasforma il design in una leva strategica per la riqualificazione urbana e il rilancio produttivo del Sud. Questa visione proietta Salerno come hub competitivo globale, dove l'innovazione rende più attrattivo e competitivo il territorio incontrando la sensibilità umana. Rilanciare la città come capitale del progetto significa investire in un’economia della bellezza capace di generare valore turistico e sociale, posizionando le eccellenze locali sul palcoscenico mondiale”.
Il programma della Salerno Design Week si articolerà attraverso i format Exhibit, Talk, Education e Aperidesign, con un calendario diffuso di appuntamenti dedicati a professionisti, imprese, studenti e cittadini.
Particolare rilievo avranno i sette talk in programma, che esploreranno i temi del design da prospettive differenti: dall'economia del progetto alla manifattura, dall'hospitality al turismo sostenibile, dalla nautica alla rigenerazione urbana, fino all'imprenditoria femminile e al rapporto tra design, innovazione e territorio. Un percorso multidisciplinare che metterà a confronto progettisti, imprese, istituzioni, accademici e ospiti di rilevanza nazionale e internazionale.
Tra gli eventi di punta della manifestazione figurano tre grandi mostre. La prima è Pottergeist, progetto espositivo di HoperAperta, curato da Patrizia Catalano e Maurizio Barberis, insieme con Martina Barberis Casagrande, ospitato nelle sale della Pinacoteca Provinciale. La mostra, che sarà visitabile fino al 30 novembre, rappresenta uno dei progetti più significativi della manifestazione perché mette in relazione designer internazionali e imprese manifatturiere salernitane: le opere esposte nascono infatti dall'incontro tra la visione progettuale dei primi e il saper fare delle seconde, valorizzando la filiera produttiva locale come motore di innovazione.
Grande attenzione sarà dedicata anche a Design for Food and Nutrition, curata da ADI Campania insieme a Michele Cuomo, Compasso d'Oro 2015 per il formato di pasta Canna di Fucile. L'esposizione presenterà una selezione di oggetti e progetti dedicati al mondo del food, valorizzando contemporaneamente il sistema del design campano e le aziende salernitane coinvolte nella produzione.
A inaugurare ufficialmente la manifestazione sarà inoltre la mostra celebrativa "Il segno che diventa leggenda", curata da Studio Opera e dedicata a Giorgetto Giugiaro, che riceverà il Premio alla Carriera della Salerno Design Week. L'esposizione ripercorrerà, attraverso opere, prototipi e progetti, alcuni dei lavori più iconici del maestro del design italiano.
Durante la settimana la città si arricchirà inoltre di installazioni di arte pubblica e di arredo urbano, iniziative di rigenerazione territoriale, eventi diffusi e momenti di partecipazione aperti ai cittadini. Da segnalare, in particolare, anche il progetto In Vetrina, realizzato in collaborazione con Confcommercio, che coinvolgerà le attività commerciali cittadine insieme a designer professionisti, il contest Young Factory Design, promosso con ADI – Associazione per il Disegno Industriale, per valorizzare giovani progettisti e imprese capaci di contribuire alla trasformazione del territorio, e l'anteprima per il Sud Italia del docufilm Lost & Roll di Gianluca Vassallo.
Il programma vedrà inoltre la partecipazione di numerosi ospiti nazionali e internazionali, tra cui Elena Fiammengo (Senior Designer di Studio Gensler Miami), Paolo Zilli (Director ZHA Architects), Marco Gilardi (Director of Operations Minor Hotels Europe & Americas), Federico Spagnulo (Founder Spagnulo & Partners) e Lorenzo Damiani (Lorenzo Damiani Design Studio), insieme a rappresentanti delle istituzioni, del mondo accademico, delle imprese e della progettazione contemporanea.
La seconda edizione della Salerno Design Week è resa possibile grazie al contributo delle aziende promotrici: Hebanon 1830, Rinaldi Group, Tekla, Lamberti Design, Miele, Marine Leather, Horizon, Saggese, Fornace De Martino, Tecnocap, Ceramiche De Maio, Coluccio, Coworking SA, Bioplast, Agrioil, Essenia UETP, MTPlex, Capece Gioiellieri, Linee Contemporanee, Carisma e D&D Italia – D'Amico.
L'identità visiva e il coordinamento delle attività di comunicazione integrata sono curati dall’agenzia InCoerenze, che accompagna la manifestazione nella costruzione di un linguaggio capace di raccontarne i valori, i protagonisti e la dimensione diffusa sul territorio.
La Salerno Design Week è promossa da Confindustria Salerno, con il sostegno della Camera di Commercio di Salerno e il patrocinio istituzionale di Regione Campania, Provincia di Salerno e Comune di Salerno.
La manifestazione si avvale della partecipazione di Confcommercio Campania, Università degli Studi della Campania "Luigi Vanvitelli", Università degli Studi di Salerno, Dipartimento di Architettura dell'Università degli Studi di Napoli Federico II, ADI – Associazione per il Disegno Industriale e Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Salerno.
Partner tecnici: Boccia Industria Grafica S.p.A., Società Aerospaziale Mediterranea, Gruppo Sada, Latitudo 40, Grafica Metelliana, Print Lito Art, Vinto Urban, FG Industria Grafica, Diellemme, Pastificio Fratelli Setaro, Virvelle e Trotula.
Le installazioni sono realizzate con il contributo di Marina d'Arechi – Salerno Port Village, ASI Salerno e Fondazione Filiberto e Bianca Menna. Con la collaborazione di Accademia di Belle Arti di Napoli, Fondazione Scuola Medica Salernitana, Fondazione Alfonso Gatto e Salerno Solidale.
La manifestazione si avvale inoltre del patrocinio morale di Symbola, Giffoni, Fondazione della Comunità Salernitana, Fondazione Ezio De Felice, Plart, Arcipelago, ISIA Roma Design, Istituto Nazionale di Bioarchitettura, IUAD – Accademia della Moda, Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Benevento e Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Avellino.

