Il Comune di Salerno presenta il rendiconto 2024: debito ridotto di oltre 52 milioni di euro. Risultati positivi anche per il saldo di cassa. Determinante il “Patto per Salerno” con la Presidenza del Consiglio. Lo riporta l'odierna edizione del Mattino.
Salerno, presentato il rendiconto 2024: debito ridotto
Si terrà il 3 giugno alle ore 9, nel salone dei Marmi di Palazzo di Città, la seduta del consiglio comunale incentrata sul rendiconto di gestione 2024. All’ordine del giorno sette punti, tra cui spiccano l’approvazione dello schema di rendiconto e la relazione sulla gestione economico-finanziaria dell’ente. È un momento chiave per il Comune, che a poco più di due anni dalla firma del Patto per Salerno con la Presidenza del Consiglio dei Ministri, mostra numeri incoraggianti sul risanamento del disavanzo. Il debito, che al momento della firma del Patto ammontava a quasi 170 milioni di euro, si è ridotto a poco più di 117 milioni, secondo quanto emerge dai dati ufficiali.
Le dichiarazioni
«Abbiamo buone notizie per quanto riguarda il rendiconto del 2024», ha spiegato Fabio Polverino, presidente della commissione Finanze, intervenuto durante la stessa riunione alla presenza dell’assessora al Bilancio Eva Avossa e della dirigente di settore Francesca Tommasino. «Il risultato complessivo di amministrazione è pari a 280 milioni di euro, in crescita rispetto ai 264 milioni del 2022 e ai 273 milioni del 2023. Detraendo gli accantonamenti obbligatori, arriviamo a un disavanzo effettivo di circa 117 milioni di euro, migliorando persino le previsioni iniziali».
Secondo Polverino, il Comune ha recuperato oltre 35 milioni nel solo 2024, superando di 1,38 milioni l’obiettivo previsto nel piano di rientro. Il risultato conferma l’efficacia delle misure contenute nel Patto Salva Città, frutto del lavoro tecnico e politico portato avanti inizialmente dall’ex assessora Paola Adinolfi.
Saldo di cassa e risparmio sugli interessi
Anche il saldo di cassa registra segnali positivi. Dai 13 milioni di fine 2023 si è passati a oltre 54 milioni a fine 2024. «Gran parte della liquidità è libera – ha chiarito Polverino – pari a circa 49,2 milioni di euro». Questo ha permesso di abbattere le anticipazioni di tesoreria da 823mila euro nel 2023 a soli 10mila nel 2024, con conseguente risparmio sugli interessi. Migliora anche la tempestività nei pagamenti: i tempi medi ponderati per saldare i debiti commerciali sono passati da +10 giorni nel 2023 a 1,74 giorni nel 2024, anticipando persino la soglia legale dei 30 giorni.
Pulizia contabile e patrimonializzazione
Un altro passaggio chiave riguarda la razionalizzazione dei residui attivi: circa 38 milioni eliminati, di cui 29,5 milioni patrimonializzati e 8,5 milioni cancellati perché ritenuti non più esigibili. Questo ha migliorato il Fondo crediti di dubbia esigibilità, sceso da 199 a 179 milioni di euro.

