A Salerno l'amministrazione guidata da Vincenzo De Luca ha definito gli equilibri interni e le poltrone chiave prima del debutto ufficiale in Consiglio comunale.
Il rimpasto e la spartizione degli incarichi per il quinquennio sono stati sanciti in un vertice blindato, orchestrato dal capo dello staff Nello Mastursi, unico mediatore autorizzato a trattare i seggi sia con gli alleati che con le minoranze come riportato dall'edizione odierna del quotidiano Il Mattino.
Il vero banco di prova per la coalizione di Vincenzo De Luca si terrà giovedì 16 luglio alle ore 9.30, in una seduta consiliare che conta tredici delibere ma un solo grande obiettivo: l'approvazione del decimo punto all'ordine del giorno, relativo al completamento stradale del secondo lotto del Retroporto, la maxi opera nota come Porta Ovest.
Si tratta di una variante urbanistica cruciale per sbloccare gli espropri necessari al cantiere, un provvedimento che in passato aveva già incassato i clamorosi fallimenti della precedente gestione di Enzo Napoli. Nel settembre e nel dicembre del 2025, infatti, la delibera fu ritirata prima per l'assenza dell'assessore Dario Loffredo e del presidente Mimmo De Maio, e poi a causa della mancanza del numero legale provocata dalle barricate delle minoranze per il mancato passaggio del testo in Commissione Urbanistica.
Dopo il tentativo fallito di far firmare l'atto direttamente al commissario straordinario Vincenzo Panico la scorsa primavera, Vincenzo De Luca ha deciso di assumersi la responsabilità politica del voto per scongiurare il blocco definitivo dell'infrastruttura.
Il rimpasto e la spartizione degli incarichi per il quinquennio sono stati sanciti in un vertice blindato, orchestrato dal capo dello staff Nello Mastursi, unico mediatore autorizzato a trattare i seggi sia con gli alleati che con le minoranze come riportato dall'edizione odierna del quotidiano Il Mattino.
Salerno, De Luca punta sulla variante di Porta Ovest
La presidenza dell'assise cittadina a Palazzo Guerra sarà affidata a Horace Di Carlo, che ha superato la concorrenza di Angelo Caramanno ed Eva Avossa. Per la vicepresidenza la maggioranza ha deciso di convergere sul nome di Armando Zambrano, esponente dell'opposizione. Novità sostanziali anche sul fronte delle commissioni consiliari: saranno ridotte le riunioni online a favore della presenza fisica, e la guida dell'organo di Trasparenza passerà a Gherardo Maria Marenghi, estromettendo dopo un decennio Antonio Cammarota e ridimensionando di fatto il peso politico di Franco Massimo Lanocita.Il vero banco di prova per la coalizione di Vincenzo De Luca si terrà giovedì 16 luglio alle ore 9.30, in una seduta consiliare che conta tredici delibere ma un solo grande obiettivo: l'approvazione del decimo punto all'ordine del giorno, relativo al completamento stradale del secondo lotto del Retroporto, la maxi opera nota come Porta Ovest.
Si tratta di una variante urbanistica cruciale per sbloccare gli espropri necessari al cantiere, un provvedimento che in passato aveva già incassato i clamorosi fallimenti della precedente gestione di Enzo Napoli. Nel settembre e nel dicembre del 2025, infatti, la delibera fu ritirata prima per l'assenza dell'assessore Dario Loffredo e del presidente Mimmo De Maio, e poi a causa della mancanza del numero legale provocata dalle barricate delle minoranze per il mancato passaggio del testo in Commissione Urbanistica.
Dopo il tentativo fallito di far firmare l'atto direttamente al commissario straordinario Vincenzo Panico la scorsa primavera, Vincenzo De Luca ha deciso di assumersi la responsabilità politica del voto per scongiurare il blocco definitivo dell'infrastruttura.

