Due gravissimi episodi si sono registrati ieri, venerdì 19 settembre, nel carcere di Fuorni a Salerno dove un detenuto è morto improvvisamente (si ipotizza a causa di un arresto cardiaco) e un altro recluso ha tentato il suicidio. Il detenuto solo grazie al tempestivo intervento della polizia penitenziaria e dei soccorritori è stato salvato in extremis.
Salerno, tragedia nel carcere di Fuorni: un detenuto morto e un tentato suicidio
Come riporta l'edizione odierna de
Il Mattino Domenico Petrozzi, 57enne di
Nocera Inferiore, è
morto improvvisamente all’interno della sezione riservata ai detenuti
tossicodipendenti. L’uomo, già noto per un passato difficile e gravato da
precedenti penali, era in
terapia metadonica. Nonostante l’allarme lanciato dai compagni di cella e il rapido intervento dei sanitari del
Vopi, non è stato possibile salvarlo. Petrozzi, un tempo maestro elementare grazie a una
falsa dichiarazione sui precedenti, stava affrontando un processo per
maltrattamenti.
La
Procura ha aperto un fascicolo e
disposto l’autopsia per chiarire le
cause del decesso, avvenuto presumibilmente per
arresto cardiaco. Saranno gli esami
tossicologici e istologici a stabilire eventuali responsabilità o concause legate alla sua
condizione clinica.
La vicenda giudiziaria
Petrozzi, assistito dall’avvocato Maria Vitolo, era comparso in tribunale proprio pochi giorni fa. Nel suo passato anche una denuncia a
Padova, dove era stato scoperto mentre cercava di ottenere un
posto da insegnante dichiarando
falsamente di
non avere precedenti. Il suo decesso riporta nuovamente l’attenzione sulle criticità strutturali e
sanitarie del carcere di Salerno.
Il tentato suicidio poche ore dopo
La tragedia si è intrecciata con un altro episodio drammatico: poche ore dopo, un
48enne detenuto nello stesso istituto
ha tentato di togliersi la vita legandosi un lenzuolo al collo. A salvarlo è stato l’intervento immediato della
polizia penitenziaria e dei soccorritori del
Vopi, che lo hanno trasportato d’urgenza all’ospedale “
Ruggi” di
Salerno in
codice rosso. Le sue condizioni sono gravi ma stabili.
La denuncia
Durissima la denuncia del Garante dei detenuti, Samuele Ciambriello:
«Si continua a morire di carcere e in carcere. In Italia, dall'inizio dell'anno sono 61 i detenuti morti per suicidio, 70 per cause naturali e 38 per cause ancora da accertare. In Campania, 11 decessi sono inspiegati. Passano settimane, mesi, e non si ha né giustizia né verità: ci sono le carenze del sistema, la mancanza di figure socio-assistenziali, problemi legati alla tossicodipendenza e alla salute mentale. La politica deve avere il coraggio di intervenire: mi aspetto qualche gesto importante anche da parte del presidente della Repubblica».