Si allenta finalmente la morsa dell'incertezza che pesava sull'area di sosta dell'azienda ospedaliera universitaria "San Giovanni di Dio e Ruggi d'Aragona" a Salerno, una vicenda spinosa che rischiava di sfociare in un blocco totale delle attività e nel licenziamento del personale come riportato dall'edizione odierna del quotidiano Il Mattino.
La svolta è maturata a Palazzo di Governo nel corso di un vertice d'urgenza guidato dal vice prefetto Stella Fracassi. L'incontro istituzionale ha visto sedersi allo stesso tavolo il direttore generale del Ruggi, Nicola Cantone, i legali delle società Europark e Aci, e il vertice della Filt Cgil Salerno, rappresentata dalla segretaria generale Carmen Morra.
L'accordo raggiunto in Prefettura ha invece ridefinito le priorità, mettendo al sicuro i posti di lavoro. Il direttore generale Nicola Cantone ha confermato ufficialmente che nei prossimi bandi per la gestione della sosta verrà inserita una vincolante clausola di salvaguardia sociale per tutelare l'organico attuale. Una decisione accolta con forte sollievo da Carmen Morra della Filt Cgil, la quale ha lodato il ruolo di arbitro della Prefettura ma ha subito chiarito che il sindacato non abbasserà la guardia finché gli impegni verbali non si trasformeranno in atti formali.
La tregua firmata a Salerno si inserisce in un più vasto piano di riorganizzazione interna avviato dai vertici del Ruggi, che spazia dalla revoca delle nomine temporanee dei primari fino alla ridefinizione dei servizi di prenotazione del Cup.
La svolta è maturata a Palazzo di Governo nel corso di un vertice d'urgenza guidato dal vice prefetto Stella Fracassi. L'incontro istituzionale ha visto sedersi allo stesso tavolo il direttore generale del Ruggi, Nicola Cantone, i legali delle società Europark e Aci, e il vertice della Filt Cgil Salerno, rappresentata dalla segretaria generale Carmen Morra.
Salerno, caos parcheggi al Ruggi: la Prefettura blinda il futuro dei lavoratori
La mediazione ha disinnescato un muro contro muro che sembrava ormai insanabile. Soltanto pochi giorni fa, infatti, il manager dell'ospedale Nicola Cantone aveva preannunciato una linea dura, dando mandato ai propri avvocati di sporgere denuncia penale per interruzione di pubblico servizio e contestando duramente all'Aci il subappalto a terzi di spazi che appartengono esclusivamente al perimetro del nosocomio di via San Leonardo. Un braccio di ferro che aveva gettato nel panico i dipendenti della struttura di sosta, privi di garanzie sul proprio domani.L'accordo raggiunto in Prefettura ha invece ridefinito le priorità, mettendo al sicuro i posti di lavoro. Il direttore generale Nicola Cantone ha confermato ufficialmente che nei prossimi bandi per la gestione della sosta verrà inserita una vincolante clausola di salvaguardia sociale per tutelare l'organico attuale. Una decisione accolta con forte sollievo da Carmen Morra della Filt Cgil, la quale ha lodato il ruolo di arbitro della Prefettura ma ha subito chiarito che il sindacato non abbasserà la guardia finché gli impegni verbali non si trasformeranno in atti formali.
La tregua firmata a Salerno si inserisce in un più vasto piano di riorganizzazione interna avviato dai vertici del Ruggi, che spazia dalla revoca delle nomine temporanee dei primari fino alla ridefinizione dei servizi di prenotazione del Cup.

