L'esasperazione degli esercenti di via Velia a Salerno si trasforma in una provocazione aperta contro Palazzo di Città.
I pesanti ritardi nel cronoprogramma per la nuova pavimentazione delle strade adiacenti a Corso Vittorio Emanuele hanno spinto i commercianti, sostenuti dalla denuncia social del gruppo "Figli delle Chiancarelle", a lanciare una protesta singolare. All'ingresso dei cantieri è comparso uno striscione esplicito: «Visto che per finire la strada ci vorrà Natale, noi iniziamo i saldi ora» come riportato dall'edizione odierna del quotidiano La Città.
Davanti al rischio concreto di subire perdite finanziarie devastanti e di ritrovarsi i magazzini pieni di merce invenduta — tra calzature, abbigliamento e pelletteria che i fornitori non accetteranno indietro — i negozianti del centro di Salerno hanno scelto di lanciare sconti immediati come mossa disperata per salvare i fatturati e svuotare gli scaffali.
I pesanti ritardi nel cronoprogramma per la nuova pavimentazione delle strade adiacenti a Corso Vittorio Emanuele hanno spinto i commercianti, sostenuti dalla denuncia social del gruppo "Figli delle Chiancarelle", a lanciare una protesta singolare. All'ingresso dei cantieri è comparso uno striscione esplicito: «Visto che per finire la strada ci vorrà Natale, noi iniziamo i saldi ora» come riportato dall'edizione odierna del quotidiano La Città.
Salerno, cantieri infiniti in via Velia: rivolta ironica dei negozianti
Il blocco prolungato della viabilità pedonale e lo stato di abbandono dell'area hanno di fatto azzerato il passaggio dei clienti, compromettendo l'intera stagione delle vendite.Davanti al rischio concreto di subire perdite finanziarie devastanti e di ritrovarsi i magazzini pieni di merce invenduta — tra calzature, abbigliamento e pelletteria che i fornitori non accetteranno indietro — i negozianti del centro di Salerno hanno scelto di lanciare sconti immediati come mossa disperata per salvare i fatturati e svuotare gli scaffali.

