L'eccezionale ondata di calore che sta flagellando l'Europa occidentale in questa seconda metà del mese non è un normale fenomeno stagionale, ma il risultato diretto del riscaldamento globale causato dalle attività antropiche.
A metterlo nero su bianco è un dettagliato studio climatico pubblicato dal consorzio internazionale World Weather Attribution (WWA), che ha analizzato la spaventosa impennata termica registrata in nazioni chiave come Italia, Francia, Germania, Spagna e Inghilterra meridionale, dove le colonnine di mercurio hanno fatto segnare anomalie spaventose, tra i 5 e i 12 gradi Celsius oltre le medie del periodo.
Il report del WWA evidenzia inoltre come il cambiamento climatico stia camminando a una velocità tripla rispetto al trend del riscaldamento globale per quanto riguarda i picchi massimi, e doppia per le temperature notturne. Le grandi capitali europee stanno sperimentando, in base alla serie storica dei dati ERA5, la striscia di tre giorni più bollente mai documentata dal 1950 a oggi. I dati confermano che giugno è ormai il mese che si sta surriscaldando più rapidamente di tutto l'anno, trasformando i grandi centri urbani in vere e proprie trappole termiche.
I rischi maggiori di questa mutazione climatica si concentrano proprio nelle città, dove il fenomeno dell'isola di calore si somma all'invecchiamento dei quartieri e alle fragilità sociali. Moltissimi complessi edilizi, reti di trasporto e infrastrutture energetiche europee non sono stati progettati per resistere a una simile compressione termica prolungata. Gli esperti concludono lanciando un severo allarme: l'attuale temperatura del pianeta, arrivata a +1,4 °C sopra i livelli preindustriali, sta spingendo le nostre società oltre il limite della tolleranza biologica e strutturale, rendendo indispensabile un taglio drastico e immediato dei combustibili fossili.
A metterlo nero su bianco è un dettagliato studio climatico pubblicato dal consorzio internazionale World Weather Attribution (WWA), che ha analizzato la spaventosa impennata termica registrata in nazioni chiave come Italia, Francia, Germania, Spagna e Inghilterra meridionale, dove le colonnine di mercurio hanno fatto segnare anomalie spaventose, tra i 5 e i 12 gradi Celsius oltre le medie del periodo.
Emergenza meteo: il report scientifico inchioda l'uomo
Gli scienziati hanno preso in esame i tre giorni e le tre notti più roventi dell'evento, causato da un massiccio e persistente anticiclone che ha pescato aria torrida direttamente dal Nord Africa. Il verdetto dei modelli climatici è impietoso: mezzo secolo fa, nel 1976 – quando la Terra era mediamente più fredda di 1,1 °C rispetto a oggi –, una simile combinazione di temperature diurne e notturne sarebbe stata letteralmente impossibile da riscontrare sul continente. Rispetto invece al 2003, anno della prima grande estate killer del nuovo millennio, un giugno estremo come quello attuale è diventato dieci volte più probabile per le massime diurne e oltre cento volte più frequente per i picchi minimi notturni.Il report del WWA evidenzia inoltre come il cambiamento climatico stia camminando a una velocità tripla rispetto al trend del riscaldamento globale per quanto riguarda i picchi massimi, e doppia per le temperature notturne. Le grandi capitali europee stanno sperimentando, in base alla serie storica dei dati ERA5, la striscia di tre giorni più bollente mai documentata dal 1950 a oggi. I dati confermano che giugno è ormai il mese che si sta surriscaldando più rapidamente di tutto l'anno, trasformando i grandi centri urbani in vere e proprie trappole termiche.
I rischi maggiori di questa mutazione climatica si concentrano proprio nelle città, dove il fenomeno dell'isola di calore si somma all'invecchiamento dei quartieri e alle fragilità sociali. Moltissimi complessi edilizi, reti di trasporto e infrastrutture energetiche europee non sono stati progettati per resistere a una simile compressione termica prolungata. Gli esperti concludono lanciando un severo allarme: l'attuale temperatura del pianeta, arrivata a +1,4 °C sopra i livelli preindustriali, sta spingendo le nostre società oltre il limite della tolleranza biologica e strutturale, rendendo indispensabile un taglio drastico e immediato dei combustibili fossili.

