Grande partecipazione all'assemblea promossa dalla Funzione Pubblica CGIL di Salerno con precari, lavoratori a tempo determinato, personale assunto ai sensi dell’articolo 15 octies, borsisti ed altre forme contrattuali dell’ASL Salerno.
Salerno, assemblea FP CGIL con precari e lavoratori a tempo determinato: "Patrimonio professionale indispensabile per la sanità"
L’incontro ha rappresentato un momento di confronto ampio e partecipato, durante il quale sono state condivise le preoccupazioni di chi da tempo opera all’interno dell’ASL, garantendo quotidianamente servizi essenziali sul territorio pur in condizioni di precarietà lavorativa.
Le figure professionali coinvolte comprendono infermieri, operatori socio-sanitari, fisioterapisti, psicologi, assistenti sociali, personale amministrativo e altre professionalità che costituiscono una vera e propria filiera della sanità pubblica nella provincia di Salerno.
Salerno, assemblea FP CGIL con precari e lavoratori a tempo determinato: "Patrimonio professionale indispensabile per la sanità"
L’incontro ha rappresentato un momento di confronto ampio e partecipato, durante il quale sono state condivise le preoccupazioni di chi da tempo opera all’interno dell’ASL, garantendo quotidianamente servizi essenziali sul territorio pur in condizioni di precarietà lavorativa. Le figure professionali coinvolte comprendono infermieri, operatori socio-sanitari, fisioterapisti, psicologi, assistenti sociali, personale amministrativo e altre professionalità che costituiscono una vera e propria filiera della sanità pubblica nella provincia di Salerno.
Necessario un percorso strutturato e condiviso
Nel corso dell’incontro è emersa con forza la richiesta di costruire un percorso strutturato e condiviso affinché le esperienze lavorative maturate con contratti a tempo determinato e con diverse forme contrattuali possano sfociare progressivamente in una reale stabilizzazione. Un obiettivo che la FP CGIL Salerno ritiene oggi non più rinviabile.In un contesto segnato da una grave e strutturale carenza di personale, la Funzione Pubblica CGIL Salerno ha sottolineato come sia indispensabile proseguire e rafforzare i percorsi di stabilizzazione del personale precario, anche alla luce della recente circolare emanata dalla Regione Campania, che invita le aziende sanitarie del territorio regionale a dare continuità a tali processi.
Un indirizzo che tiene conto delle novità normative introdotte dall’ultima legge di bilancio, che prorogano la possibilità di stabilizzazione del personale precario che abbia maturato almeno 18 mesi di anzianità di servizio, consentendo alle aziende sanitarie di procedere alle stabilizzazioni entro il 31 dicembre 2026.
«Il personale precario dell’ASL Salerno – dichiara Antonio Capezzuto – rappresenta un patrimonio professionale e umano indispensabile. Senza il contributo di queste lavoratrici e di questi lavoratori sarebbe impossibile garantire i Livelli Essenziali di Assistenza sull’intero territorio provinciale. La sanità pubblica non può permettersi di disperdere competenze, esperienze e professionalità che da anni assicurano il funzionamento dei servizi».
Sulla stessa linea il coordinatore della dirigenza medica Massimiliano Voza e la RSU dell’ASL Salerno, che sottolineano come «la qualità dell’assistenza e la continuità dei servizi sanitari siano strettamente legate alla stabilità lavorativa di chi opera quotidianamente nelle strutture aziendali. Investire nella stabilizzazione del personale significa rafforzare il sistema sanitario pubblico e tutelare concretamente il diritto alla salute dei cittadini».
Nel corso dell’assemblea sono state infine condivise le forme di mobilitazione da mettere in campo nei prossimi mesi per sostenere la vertenza e aprire un confronto concreto con la direzione dell’ASL Salerno.
Un indirizzo che tiene conto delle novità normative introdotte dall’ultima legge di bilancio, che prorogano la possibilità di stabilizzazione del personale precario che abbia maturato almeno 18 mesi di anzianità di servizio, consentendo alle aziende sanitarie di procedere alle stabilizzazioni entro il 31 dicembre 2026.
I commenti
La FP CGIL Salerno ribadisce inoltre la necessità di aprire una discussione seria e trasparente sul fabbisogno di personale dell’ASL Salerno, che parta dalla valorizzazione di chi già oggi garantisce, a diverso titolo, le attività assistenziali e amministrative, per poi proseguire con ulteriori assunzioni, anche attraverso l’utilizzo delle graduatorie già esistenti e di quelle che deriveranno dai nuovi concorsi.«Il personale precario dell’ASL Salerno – dichiara Antonio Capezzuto – rappresenta un patrimonio professionale e umano indispensabile. Senza il contributo di queste lavoratrici e di questi lavoratori sarebbe impossibile garantire i Livelli Essenziali di Assistenza sull’intero territorio provinciale. La sanità pubblica non può permettersi di disperdere competenze, esperienze e professionalità che da anni assicurano il funzionamento dei servizi».
Sulla stessa linea il coordinatore della dirigenza medica Massimiliano Voza e la RSU dell’ASL Salerno, che sottolineano come «la qualità dell’assistenza e la continuità dei servizi sanitari siano strettamente legate alla stabilità lavorativa di chi opera quotidianamente nelle strutture aziendali. Investire nella stabilizzazione del personale significa rafforzare il sistema sanitario pubblico e tutelare concretamente il diritto alla salute dei cittadini».
Nel corso dell’assemblea sono state infine condivise le forme di mobilitazione da mettere in campo nei prossimi mesi per sostenere la vertenza e aprire un confronto concreto con la direzione dell’ASL Salerno.

