Salerno è maglia nera per le
aree sportive abbandonate ed occupa il 93° posto su 107 province per
qualità della vita dei giovani, il 91° per quella dei bambini e l’87° per gli anziani: numeri preoccupanti quelli che provengono dalla sesta edizione del rapporto del Sole 24 Ore sulla qualità della vita di bambini, giovani e anziani, presentato recentemente al Festival dell’Economia di Trento. La situazione degli impianti sportivi riflette lo stato di degrado e inefficienza di molte strutture, come il pattinodromo e il PalaTulimieri. Lo riporta l'odierna edizione del Mattino.
Aree sportive abbandonate, Salerno tra le peggiori province italiane
Uno dei dati più emblematici che fotografa la condizione delle nuove generazioni nel territorio salernitano è la scarsa disponibilità di aree sportive, che pone la provincia all’ultimo posto in Italia. Questo dato emerge dalla sesta edizione del rapporto del Sole 24 Ore sulla qualità della vita di bambini, giovani e anziani, presentato recentemente al Festival dell’Economia di Trento.
Salerno occupa il 93° posto su 107 province per qualità della vita dei giovani, il 91° per quella dei bambini e l’87° per gli anziani. Numeri che raccontano una realtà preoccupante, caratterizzata dalla progressiva riduzione degli spazi dedicati allo sport e alla socialità, una problematica spesso sollevata da famiglie, associazioni sportive e comitati di quartiere. Anche se Napoli si piazza al 104° posto per i giovani, Salerno fatica ugualmente a distinguersi positivamente e rimane relegata nella parte bassa delle classifiche nazionali.
La mancanza di spazi sportivi
La situazione più critica riguarda proprio le opportunità sportive. La provincia si aggiudica l’ultimo posto a livello nazionale, in coerenza con lo stato in cui versano molte infrastrutture. Il pattinodromo comunale, chiuso da tempo, ha privato tantissimi giovani di un luogo simbolo per attività agonistiche. Altrettanto allarmante è il destino del PalaTulimieri, un punto di riferimento storico per lo sport locale, destinato all’abbattimento senza l'immediata costruzione di una struttura alternativa. Inoltre, il progetto del Palasport cittadino rimane ancora solo una promessa mai realizzata.
Il rimpianto dello stadio Vestuti
Un altro esempio tristemente significativo è lo stadio Vestuti, che rappresenta una stagione di opportunità disattese. Situato nel cuore della città, questo storico impianto attende da anni un piano di recupero che possa restituirgli centralità per lo sport giovanile e per le associazioni locali. Nel frattempo, molti quartieri sono sprovvisti di strutture sportive adeguate e la domanda di palestre, campi e spazi pubblici supera ampiamente l'offerta disponibile. Questa carenza penalizza soprattutto i ragazzi, che incontrano difficoltà nel trovare luoghi di aggregazione facilmente accessibili. Non a caso, il Sole 24 Ore, attraverso specifici indicatori sul benessere giovanile, mette in evidenza come questa situazione contribuisca alla retrocessione della provincia nelle posizioni più basse del ranking nazionale.
Alcune note positive
Nonostante tutto, nel rapporto emergono anche dati incoraggianti. Salerno si posiziona al 18° posto a livello nazionale per la trasformazione dei contratti a tempo determinato in posti di lavoro stabili, segnalando una maggiore solidità occupazionale rispetto ad altre aree del Sud Italia. Inoltre, la provincia è 13esima per minori vittime di reati denunciati, un livello relativamente più basso rispetto ad altre aree del Paese. Sul fronte delle palestre scolastiche però Salerno scivola all'86° posto, testimoniando ulteriori criticità nelle strutture studentesche.
Anziani e terza età
La condizione degli anziani appare meno critica rispetto a quella dei giovani, ma registra comunque un preoccupante 87° posto a livello nazionale. Tra gli indicatori più significativi emerge il sesto posto in Italia per numero di persone che vivono da sole, un dato che conferma il progressivo invecchiamento della popolazione. Meno confortante è invece il 94° posto per la disponibilità di orti urbani.
Il quadro regionale
Anche nel contesto regionale, la Campania non brilla per qualità della vita. Benevento si posiziona meglio tra le province campane (43° posto per i giovani e 57° per i bambini), ma crolla al 100° posto per gli anziani. Avellino oscilla tra la 70ª e la 102ª posizione a seconda delle categorie analizzate. Caserta registra le performance peggiori in quasi tutte le classifiche. E Napoli si conferma tra le ultime province italiane per qualità della vita dei giovani.