Le ultime prese di posizione espresse dal Generale Roberto Vannacci e dal movimento Futuro Nazionale sui diritti delle persone LGBTQIA+ hanno scatenato la dura reazione del Comitato Territoriale Arcigay Salerno. L'associazione è intervenuta pubblicamente per respingere una visione della società ritenuta incompatibile con i principi fondamentali di uguaglianza e dignità garantiti dalla Carta Costituzionale.
Il presidente di Arcigay Salerno, Emanuele Avagliano, ha rivendicato con fermezza il percorso di inclusione avviato sul territorio salernitano fin dal 1993, sottolineando come la tutela delle persone transgender, il riconoscimento giuridico e umano delle famiglie arcobaleno e l'educazione al rispetto nelle scuole rappresentino presidi democratici fondamentali contro la violenza. Avagliano ha ribadito che il patrimonio civile costruito in oltre tre decenni di attività nel capoluogo non verrà scalfito e che l'associazione continuerà a contrastare, attraverso il confronto pubblico e gli strumenti della democrazia, qualunque tentativo di arretramento culturale e normativo.
Salerno, Arcigay contro le dichiarazioni di Roberto Vannacci e Futuro Nazionale
Al centro della contestazione ci sono le affermazioni con cui Vannacci ha definito la famiglia naturale come l'unica composta esclusivamente da un uomo e una donna, liquidando i diritti delle minoranze sessuali e di genere come "un'invenzione ideologica" ed etichettandoli come "esagerati e innaturali". Per il sodalizio salernitano, una simile narrazione rischia concretamente di alimentare un clima di ostilità e discriminazione sociale, riducendo i diritti di cittadinanza a mero oggetto di propaganda politica.Il presidente di Arcigay Salerno, Emanuele Avagliano, ha rivendicato con fermezza il percorso di inclusione avviato sul territorio salernitano fin dal 1993, sottolineando come la tutela delle persone transgender, il riconoscimento giuridico e umano delle famiglie arcobaleno e l'educazione al rispetto nelle scuole rappresentino presidi democratici fondamentali contro la violenza. Avagliano ha ribadito che il patrimonio civile costruito in oltre tre decenni di attività nel capoluogo non verrà scalfito e che l'associazione continuerà a contrastare, attraverso il confronto pubblico e gli strumenti della democrazia, qualunque tentativo di arretramento culturale e normativo.

