All'indomani delle elezioni provinciali, il sindaco di Scafati e candidato del centrodestra, Pasquale Aliberti, ha rivolto un augurio di buon lavoro al nuovo Presidente della Provincia di Salerno, Geppino Parente, sottolineando però le profonde criticità emerse dal voto ponderato.
"Un consenso straordinario nelle grandi realtà, che dimostra come esista una parte importante di amministratori che guarda a noi con fiducia", ha commentato il sindaco di Scafati.
Il tono si fa duro quando l'analisi si sposta sui piccoli centri e sulle aree montane. Secondo Aliberti, il risultato finale è stato condizionato da quello che definisce un "sistema di potere militare" costruito negli anni dal Presidente della Regione, Vincenzo De Luca.
Aliberti punta il dito contro il controllo sistematico esercitato attraverso enti locali e comunità montane, che priverebbe i consiglieri dei piccoli comuni della libertà di voto: "Eroi quegli amministratori che hanno scelto il centrodestra nonostante il regime di controllo presente persino fuori dal seggio".
Infine, Aliberti lancia un monito alla sua coalizione. Se da un lato ringrazia la componente civica e i partiti per il supporto ricevuto, dall'altro non nasconde l'amarezza per essersi sentito solo in alcuni passaggi della campagna elettorale.
L'invito ai vertici del centrodestra è chiaro: praticare l'unità e non solo predicarla. Per Aliberti, non basta l'attivismo di pochi parlamentari o consiglieri regionali; serve un impegno corale e costante che non si esaurisca alla vigilia del voto, specialmente quando si deve contrastare un sistema politico così radicato e strutturato.
Salerno, Aliberti dopo le provinciali: "Centrodestra forte nei grandi centri"
Aliberti rivendica con forza il consenso ottenuto, evidenziando come il 40% dei voti ponderati raccolti vada ben oltre la base elettorale dei partiti di centrodestra. Il dato più significativo riguarda le città di primo livello (oltre i 30.000 abitanti), dove il centrodestra ha superato il centrosinistra di oltre 1000 voti ponderati, segnale che Aliberti interpreta come un forte attestato di stima verso la sua proposta politica."Un consenso straordinario nelle grandi realtà, che dimostra come esista una parte importante di amministratori che guarda a noi con fiducia", ha commentato il sindaco di Scafati.
Il tono si fa duro quando l'analisi si sposta sui piccoli centri e sulle aree montane. Secondo Aliberti, il risultato finale è stato condizionato da quello che definisce un "sistema di potere militare" costruito negli anni dal Presidente della Regione, Vincenzo De Luca.
Aliberti punta il dito contro il controllo sistematico esercitato attraverso enti locali e comunità montane, che priverebbe i consiglieri dei piccoli comuni della libertà di voto: "Eroi quegli amministratori che hanno scelto il centrodestra nonostante il regime di controllo presente persino fuori dal seggio".
Infine, Aliberti lancia un monito alla sua coalizione. Se da un lato ringrazia la componente civica e i partiti per il supporto ricevuto, dall'altro non nasconde l'amarezza per essersi sentito solo in alcuni passaggi della campagna elettorale.
L'invito ai vertici del centrodestra è chiaro: praticare l'unità e non solo predicarla. Per Aliberti, non basta l'attivismo di pochi parlamentari o consiglieri regionali; serve un impegno corale e costante che non si esaurisca alla vigilia del voto, specialmente quando si deve contrastare un sistema politico così radicato e strutturato.

